I fumatori che passano alle sigarette elettroniche per cercare di smettere hanno la stessa probabilità di successo di chi ricorre ai cerotti alla nicotina, ma la riuscita rimane modesta per entrambe le tecniche. E’ la conclusione di uno studio neozelandese, pubblicato sulla prestigiosa rivista medica The Lancet, il primo a mettere a confronto le e-sigarette – tubetti di plastica che riscaldano un liquido creando un vapore inalabile – e i cerotti che rilasciano nicotina, valutando gli effetti sulla salute in un ampio gruppo di soggetti, nella vita reale. La sigaretta elettronica è risultata inoltre più efficace nel ridurre il consumo di sigarette al tabacco.

Guidati da Chris Bullen, direttore del National Institute for Health Innovation dell’Università di Auckland, i ricercatori hanno selezionato 657 fumatori e fumatrici intenzionati a smettere, dividendoli in tre gruppi: 292 hanno ricevuto una fornitura di 13 settimane di e-sigarette con ricariche contenenti fino a 16 mg di nicotina per ml, altri 292 hanno ricevuto un’analoga fornitura di cerotti alla nicotina di un tipo di cui erano noti sicurezza ed efficacia, e i restanti 73 hanno ricevuto e-sigarette placebo, cioè prive di nicotina. I due gruppi dotati di sigarette elettroniche ignoravano la quantità e/o la presenza di nicotina nelle ricariche ricevute.

Alla fine delle 13 settimane, e dopo tre mesi di follow up, i volontari sono stati sottoposti a test per stabilire se erano riusciti ad astenersi dal fumo: è così emerso che al termine dei sei mesi complessivi dello studio solo il 5,7 per cento aveva smesso completamente. La percentuale di successi è risultata più alta nel gruppo delle e-sigarette (7,3 per cento), rispetto al 5,8 per cento del gruppo dei cerotti alla nicotina e al 4,1 per cento del gruppo delle e-sigarette placebo.

Lo studio è anche il primo a valutare se vi siano effetti nocivi per la salute con l’utilizzo di e-sigarette in un ampio gruppo di persone, e in situazioni di vita reale anziché di laboratorio. Confrontando gli utilizzatori delle e-sigarette e quelli dei cerotti, la ricerca non ha trovato differenze nei tassi di eventi avversi, il che suggerisce che l’e-sigarette sono paragonabili ai cerotti anche in termini di sicurezza.

Non sono tuttavia chiari gli effetti di lungo termine, una questione emersa entro l’Unione Europea, che considera di includerle come prodotti medicinali. Alcuni esperti temono che le e-sigarette, sempre più popolari fra i più giovani, possano essere una porta d’ingresso alla dipendenza da nicotina e quindi al fumo di tabacco, mentre altri le vedono come il metodo più utile per ridurre il fumo e aiutare chi vuole smettere.

L’articolo su The Lancet