A Pontida per la festa estiva del partito, il segretario della Lega lombarda Matteo Salvini torna sulla catena umana di solidarietà dei bagnanti del siracusano, che pochi giorni fa avevano soccorso dei migranti in difficoltà. L’esponente del Carroccio contesta le parole usate dai giornalisti, in particolare l’uso del termine “migrante” come stabilito dalla Carta di Roma e dall’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unchr).”Ma quali migranti? Quelli sono immigrati clandestini“, dice Salvini che prosegue attaccando il Presidente della Repubblica: “Napolitano non è il mio presidente”. Solo poche ore prima, dal suo profilo Facebook aveva scritto: “Napolitano dice che “la catena umana per i migranti nel mare di Siracusa fa ONORE ALL’ITALIA”.Che palle! Ora li manterrà il signor Napolitano?”  di Francesca Martelli