Tanto tuonò che venne il sole, e che sole. L’alta pressione africana è giunta definitivamente sull’Italia e più specificatamente in Val Padana, dove si scatenerà con temperature massime tra le più elevate del paese. Fin da mercoledì 24 luglio, per poi proseguire almeno fino alla sera di lunedì 29, il caldo proveniente dall’Africa ha deciso di tagliare a metà il continente europeo, procedendo lentamente sull’asse sud-ovest /nord-est, travolgendo nel giro di 24 ore perfino la Russia occidentale e la Polonia.

Emergenza Caronte, l’ondata più calda degli ultimi 30 anni”. A lanciare l’allarme è Antonio Sanò, direttore del portale www.ilmeteo.it, che spiega: “Una lingua infuocata dall’entroterra algerino punterà verso la Sardegna e poi verso il Lazio e Roma. Caronte è un anticiclone a matrice subtropicale saharaiana, eccezionalmente forte per intensità, con valori di ben 25°C a 2000m, quindi valori eccezionali. Nelle prossime ore si assisterà a una vera e propria escalation del caldo, una costante impennata della colonnina di mercurio. Prima le isole Maggiori e il centro Sud raggiungeranno i 38°C, poi anche a Roma e Firenze, Bologna, mentre al nord i 35°C afosi verranno percepiti come 38. Da sabato 27 luglio il cuore bollente di Caronte toccherà le Isole Maggiori per poi portarsi proprio sulla Penisola puntando direttamente verso il Lazio e Roma. “Tra domenica e lunedì il cuore di Caronte stazionerà alla massima potenza sulle nostre regioni pompando aria caldissima dall’entroterra algerino. Saranno i giorni più caldi dell’estate 2013 – sottolinea l’esperto – ma si batteranno alcuni record degli ultimi 30 anni”.

Situazione critica per l’Emilia Romagna in particolare. Arpa prevede che dopo i 34 gradi di massima per Bologna capoluogo, giovedì 25 luglio ci saranno condizioni di forte disagio nei centri abitati di Piacenza, Modena, Bologna e Ferrara. Alte temperature sono attese, per la stessa giornata, anche nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena e nei capoluoghi di provincia di Ravenna e Forlì-Cesena. Per venerdì 26 luglio, forte disagio in tutte le città capoluogo escluse Rimini e Forlì-Cesena e, in pratica, in tutto il territorio regionale di pianura. Bologna guiderà la classifica delle città della regione con la temperatura più alta: 36 gradi sia giovedì che venerdì. Cifra record che venerdì 26 verrà toccata anche a Modena e Reggio Emilia.

La situazione non prevede miglioramenti nelle prossime ore. Tra sabato e lunedì la colonnina di mercurio schizzerà fin quasi a 40 gradi. Il culmine dovrebbe risultare tra domenica sera e lunedì mattina quando in pianura non ci si accorgerà del ricambio di temperatura tra giorno e notte, attestandosi nei centri abitati tra i 27 e 28 gradi. Lunedì 29 la temperatura non si alzerà ulteriormente e nel tardo pomeriggio le correnti di origine atlantica determineranno un indebolimento del promontorio anticiclonico, favorendo una relativa diminuzione delle temperature anche sul territorio regionale. La fase meno calda, almeno 2/3 gradi in meno di massima, dovrebbe durare almeno fino all’1/2 agosto quando la colonnina di mercurio toccherà, secondo alcuni modelli, nuovi picchi di calore non paragonabili al weekend di fuoco ma comunque sostenuti.

Per informazioni sui rischi per la salute e sui comportamenti da adottare in caso di ondata di calore è attivo un numero verde gratuito, 800 562 110, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18.30 e il sabato dalle 8 alle 13. Per informazioni è disponibile anche il numero verde del Servizio Sanitario Regionale 800 033 033, gratuito e attivo tutti i giorni feriali, dalle ore 8,30 alle ore 17,30, il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13,30.