Nessuno stop alla riforma della Curia romana. Papa Francesco ha, infatti, istituito una Pontificia Commissione referente sull’Organizzazione della struttura economico-amministrativa della Santa Sede per “proseguire nell’opera di introduzione di riforme nelle sue istituzioni della Santa Sede, finalizzata a una semplificazione e razionalizzazione degli organismi esistenti e a una più attenta programmazione delle attività economiche di tutte le amministrazioni vaticane”.

Nemmeno l’imminente viaggio in Brasile, in programma dal 22 al 29 luglio prossimi, allontana il Papa dal compito primario chiestogli in conclave dai cardinali elettori: purificare la Chiesa e renderla trasparente. La commissione istituita da Bergoglio coopererà con il Consiglio dei cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede al fine di preparare riforme nelle istituzioni “offrendo – spiega il Papa – il supporto tecnico della consulenza specialistica ed elaborando soluzioni strategiche di miglioramento, atte a evitare dispendi di risorse economiche, a favorire la trasparenza nei processi di acquisizione di beni e servizi, a perfezionare l’amministrazione del patrimonio mobiliare e immobiliare, a operare con sempre maggiore prudenza in ambito finanziario, ad assicurare una corretta applicazione dei principi contabili e a garantire assistenza sanitaria e previdenza sociale a tutti gli aventi diritto”.

La commissione potrà collaborare “a richiesta” anche con il gruppo di lavoro degli otto cardinali per lo studio di un progetto di riforma della Curia romana nominato da Papa Francesco appena un mese dopo la sua elezione. I membri della commissione sono laici, esperti in materie giuridiche, economiche, finanziarie e organizzative, già illustri consulenti o revisori di istituzioni economiche vaticane. Unico ecclesiastico è il segretario. Gli otto membri sono: Joseph F.X. Zahra (Malta), che ne è il presidente, mondignor Lucio Angel Vallejo Balda (segretario della Prefettura degli Affari Economici), Jean-Baptiste de Franssu (Francia), Enrique Llano (Spagna), Jochen Messemer (Germania), Francesca Immacolata Chaouqui (Italia), Jean Videlain-Sevestre (Francia) e George Yeo (Singapore). Zahra e Messemer sono revisori internazionali della Prefettura degli Affari economici della Santa Sede.

La commissione inizierà a lavorare “al più presto” e una prima riunione è prevista poco dopo il ritorno del Papa dal Brasile. Le sue “funzioni istituzionali – precisa Francesco – non invadono l’ambito di competenza del governo e delle attività delle amministrazioni interessate, che sono tenute a una sollecita collaborazione con la commissione. Il segreto d’ufficio e altre eventuali restrizioni stabilite dall’ordinamento giuridico non inibiscono o limitano l’accesso della commissione a documenti, dati e informazioni necessari allo svolgimento dei compiti affidati”.