La chiave di lettura l’ha data Antonello Caporale: la psicoanalisi. Si tratterrà di costruire, oggi, una rete di supporto che possa accompagnare il Movimento 5 Stelle verso la consapevolezza del se. A partire dall’uccisione del padre.

Maroni ci ha messo venti anni.

I cittadini psicologi, tutti, sono chiamati ad un gesto di responsabilità: si mettano in contatto con i meetup di zona e offrano, gratuitamente, le loro competenze. In alternativa gli allibratori potranno dare quote, rispettivamente, sui tempi di dissoluzione del più grande movimento parlamentare di opposizione dal dopoguerra ad oggi oppure sul sesso del prossimo espulso.

Mi limito ad annotare le straordinarie vette di ottusità raggiunte da un movimento e dal suo capo nell’arco di tre mesi. Hanno un bel scrivere tutti coloro che, fino a ieri, smussavano, limavano, rimpicciolivano la natura piramidale e verticistica di un movimento che nasce e muore con Beppe Grillo. Che, bravi ragazzi, dovranno farsi le ossa. Non gli è permesso.

I professionisti falliscono e i dilettanti si esauriscono. Stritolati in questa morsa si pende, come un metronomo, tra l’attitudine al furto dei disonesti e la propensione al nulla degli onesti. Il minimo comune denominatore rimane sempre l’ottusità, degli uni e degli altri, nel perseguire, sistematicamente, il furto ed il nulla.

Che abbiano ragione gli astensionisti che, cabala alla mano, ritengono che una classe dirigente non si costruisca in rete e che, fottuta quella dei partiti tradizionali, non c’è che da crogiolarsi nel pensiero magico di un paese che alla fin fine troverà una soluzione?

Rimane la questione del padre, che a ben vedere dovrebbe essere esteso a tutta la politica italiana: il centro destra deve ancora accoppare Berlusconi e il Pd il suo amato Berlinguer. Se mai avvenisse questo forse, nei prossimi anni, potremmo iniziare a pensare che una nuova classe dirigente si sta profilando all’orizzonte.

Non sarà troppo tardi?

Ps Unica alternativa…i compagni di Lotta Comunista che piombano il sabato sera a casa tua imponendoti, quanto meno, una vera riflessione sul plus valore e sui mezzi di produzione capitalistica. Finalmente si discute di politica.