Biglietti gratis per le partite del Milan, acquistati per clienti e manager da Milano Serravalle, la società autostradale controllata da Provincia e Comune di Milano. Costo dell’operazione: 28 mila euro. Nel frattempo l’Assemblea dei soci scarica l’attuale vice presidente in quota Lega, l’ingegner Paolo Besozzi, le cui divergenze di vedute col presidente, l’avvocato Marzio Agnoloni, non sono mai state un mistero. 

Ma tornando alla questione dei biglietti, tutto è partito con un documento che il professor Gaetano Pecorella, il noto penalista membro dell’Organismo di vigilanza di Milano Serravalle, ha presentato lo scorso dicembre. “È stata richiesta una valutazione – scrive infatti Pecorella – circa gli eventuali profili di rilevanza penale segnatamente all’utilizzo, per scopi privati e diversi di quelli a cui sono originariamente destinati, dei biglietti per assistere alle gare casalinghe del Milan, presso uno dei cosiddetti Skybox, ovvero una delle suite hospitality situate presso lo Stadio di San Siro riservata alla Milano Serravalle per motivi di rappresentanza”.

Quei posti, per 22 incontri dei rossoneri, tra Campionato e Champions league, prevedevano, a parte il prezzo del biglietto, anche l’accoglienza in albergo di lusso, per chi naturalmente lo richiedesse. Sotto la lente della vigilanza sono finite 17 partite della stagione 2011/12. Per esempio, per quanto riguarda il big match Milan-Barcellona, del 23 novembre 2011, i posti dello Skybox Serravalle erano occupati da Federico Giordano (l’allora Amministratore delegato di Milano Serravalle, in carica sino al novembre del 2011), da una persona in sua compagnia e da Besozzi, assieme a un’accompagnatrice di quest’ultimo.

“Non c’è nulla di cui mi si possa accusare – dice l’ingegner Besozzi – a quelle partite sono stato invitato da Serravalle. Cioè non ho occupato quei posti di mia iniziativa. La Segreteria dell’Amministratore delegato e del Direttore generale mi ha chiesto se desideravo servirmene. Mi sono comportato come nel caso del palco riservato che abbiamo alla Scala: lo usiamo su invito della Segreteria del presidente”. Detta così un “errore” potrebbe essere stato commesso da chi ha formulato quell’invito a Besozzi, ipotizzando che i posti per la partita, a cui ha assistito l’allora vice presidente, fossero liberi e disponibili. Pecorella spiega infatti che nessun reato si prefigura nel qual caso la società utilizzasse a propri fini biglietti di partite disertate da personalità – esterne a Serravalle – a cui precedentemente fossero stati proposti, al fine di “attività promozionale”.

Ecco un’altra particolarità: tra gli ospiti allo stadio di Milano Serravalle troviamo anche l’architetto Piergiorgio Rivolta e Filippo Nasotti, i due imprenditori già protagonisti di un crack finanziario negli anni ’90 ma che più di recente sono ricomparsi in cronaca, per la vicenda della villa acquisita da Berlusconi ad Antigua. Ebbene loro hanno assistito, a spese di Serravalle, rispettivamente a Milan-Parma (partita del 26/10/2011) e a Milan Catania (6/11/2011).