Vade retro Satana! Il Vescovo di Treviso scomunica il nuovo sindaco di Treviso: non si possono mettere sullo stesso piano le coppie di fatto con quelle coniugate. E’ un’inciviltà giuridica, grida il vescovo di Treviso, Gianfranco Agostino Gardin, contro il nuovo sindaco di Treviso, Giovanni Manildo, colpevole di aver avanzato la proposta di un registro comunale per le coppie di fatto. Il vescovo carica a testa bassa: la coppia coniugata “assume anche un serio impegno di tipo educativo e sociale”. Le altre, ovviamente, non sono in grado di educare i propri figli e non possono avere lo stesso impegno all’interno della comunità.

“Dubitiamo che sia un atto di “civiltà giuridica” equiparare tali coppie alla coppia coniugale, la quale si impegna in un rapporto definitivo che sta alla base di una famiglia che non risponde solo ad un bisogno di relazione affettiva”, deplora il prelato. Quasi fosse un peccato per la diocesi di Treviso amare e dare amore e vivere questa dimensione come meglio si decide, anche scegliendo di non avere figli o perché non è possibile averne. Le parole del prelato suggeriscono, inoltre, che un rapporto di una coppia di fatto è comunque a termine, sempre in bilico. Dimentica così l’elevato numero soprattutto di separazioni e di divorzi. E se ormai un numero crescente di coppie non si spinge fino all’altare o davanti al sindaco, comunque “non è una domanda urgentissima” e guai a “regolarizzare” le coppie di fatto”: “E’un tema tanto discutibile”.

Ma il passaggio più sgradevole della nota del vescovo è quando precisa che la coppia coniugata assume un impegno “sovente assai gravoso economicamente”.
E le migliaia di coppie italiane non sposate con figli alle prese con la crisi?