L’unico capoluolgo di provincia chiamato a votare in Sardegna per eleggere sindaco e consiglio comunale è Iglesias, ma sarà un test per la maggioranza di centrodestra che governa la regione sarda. Sono 93 i candidati a sindaco e 1.488 i candidati alla carica di consigliere comunale per 420 posti nelle assemblee e 118mila i sardi chiamati al voto da stamani a domani pomeriggio. Iglesias è una delle due città con oltre 15mila abitanti, insieme ad Assemini, grosso centro dell’hinterland cagliaritano, nelle quali il consiglio comunale è caduto prima della scadenza naturale del mandato.

Ma anche con due sostanziali differenze: ad Iglesias non c’è la lista di M5S, ad Assemini si, come certamente ci sarà fra un anno per le regionali. Nessun big nazionale è arrivato nell’isola per sostenere i candidati a sindaco delle rispettive coalizioni, M5S compreso. La sfide più importanti dunque ad Assemini, Iglesias ma c’è anche Macomer (Nu), che seppur un centro minore di 15mila abitanti, dove quindi non si terrà l’eventuale ballottaggio, rappresenta un importante punto di riferimento del nuorese per la sua zona industriale e la sua posizione geografica come capoluogo del Marghine. Ad Assemini sono 11 i candidati a sindaco sostenuti da 15 liste: Pdl e Psd’Az hanno candidato Carla Marras, Luciano Casula per il Pd più tre civiche, Enrico Salis per Sel, Filippo Serra per Amici degli animali, M5S candida Mario Puddu, Massimo Carboni guida la lista di Fortza Paris, Pasquale Deidda per i Riformatori sardi, Venerando Mameli, civica, Vicenzo Di Dino, civica, Antonia Scano guida un’altra lista civica.

Ad Iglesias il centrodestra ha scelto Gian Marco Eltrudis, sostenuto da Udc, Pdl e civiche. Il centrosinistra riunito in una lista civica voterà Emilio Gariazzo, (Pd, Sel, Psi e Pdci). Sandro Esu guida una lista sardista e Dario Carbini, ex Udc, è candidato di una da una lista civica, accreditata come una delle compagini più forti che gode del patrocinio del potente segretario regionale, Giorgio Oppi, che nella sua città ha sempre stravinto con oltre 5mila voti. Stop dal Movimento 5 Stelle per liti interne non ricomposte per la lista M5S che aveva portato alla formazione di due liste.

A Macomer i partiti non si presentano, ad eccezione di M5S che candida Diego Russo, poi quattro civiche con Giuseppe Ledda, Giuseppe Pirisi, Riccardo Uda e Onorato Succu a contendersi lo scranno più alto del capoluogo del Marghine. Sono in tutto 36 i comuni della Sardegna chiamati a scegliere i sindaci e a rinnovare i consigli comunali il 26 e 27 maggio prossimi, ma solo due quelli con oltre 15 mila abitanti per un eventuale ballottaggio il 9 e 10 giugno. In provincia di Cagliari si vota, oltre che ad Assemini, nei comuni della cinta dell’hinterland del capoluogo: Decimomannu, Donori, Maracalagonis, poi ad Ortacesus, Senorbì, Teulada e Villaspeciosa.

Nella provincia di Carbonia Iglesias, oltre al capoluogo, le urne sono aperte a Fluminimaggiore, in quella del Medio Campidano a Collinas e Furtei. In Provincia di Oristano gli elettori sono chiamati a scegliere il sindaco a Ales, Boroneddu, Cabras, Modolo, Narbolia, Nugheddu Santa Vittoria, Pompu, Simala, Tadasuni, Villaverde. Nella Barbagia, in provincia di Nuoro, Galtellì, Irgoli, Macomer, Meana Sardo, Sarule, Sindia. In provincia Ogliastra sono due: Jerzu e Seui mentre in quella di Sassari a Cheremule, Putifigari e Sedini. Chiude la Gallura con il voto a Palau, Budoni e Aglientu.

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