Milena Gabanelli rinuncia alla candidatura al Quirinale. Aveva annunciato che avrebbe dato in giornata la sua risposta alla proposta del Movimento 5 Stelle che, dopo le Quirinarie online, l’aveva scelta come sua candidata alla presidenza della RepubblicaOra la risposta dell’ideatrice di Report è arrivata con una lettera pubblicata da Corriere.it: “Io sono una giornalista, e solo attraverso il mio lavoro provo a cambiare le cose”.

“Mi rivolgo ai tanti cittadini che hanno visto in me una professionista sopra le parti e quindi adeguata a rappresentare l’inizio di un cambiamento nel Paese”, ha spiegato Gabanelli, “Sono giornalista da 30 anni e ho cercato sempre, in buona fede, di fare il mio mestiere al meglio; il riconoscimento che in questi giorni ho ricevuto mi commuove, e mi imbarazza. Certamente non mi sono mai trovata in una situazione dove sottrarsi è un tradimento e dichiararsi disponibile un segno di vanità. Forse non si sta parlando di me, ma dell’urgenza di dare un volto a un’aspettativa troppo a lungo tradita”.

“Che io non avessi le competenze per aspirare alla Presidenza della Repubblica mi era chiaro sin da ieri, ma ho comunque ritenuto che la questione meritasse qualche ora di riflessione. E non è stata una riflessione serena”, ha concluso, “Quello che mi ha messo più in difficoltà in questa scelta è stato il timore di sembrare una che volta le spalle, che spinge gli altri a cambiare le cose ma che poi quando tocca a lei se ne lava le mani. Il mio mestiere è quello di presentare i fatti, far riflettere i cittadini e spronarli anche ad agire in prima persona. Ma quell’agire in prima persona è tanto più efficace quanto più si realizza attraverso le cose che ognuno di noi sa fare al meglio”.

 

Chiara risulta la difficoltà della giornalista originaria di Nibbiano, in provincia di Piacenza, laureatasi proprio al Dams di Bologna, con una tesi sulla storia del cinema, a rispondere ad una richiesta inaspettata, e letteralmente impraticabile, ma allo stesso tempo lusinghiera e di prestigio. Ora, nel Movimento 5 Stelle il secondo classificato alle Quirinarie risulta Gino Strada, che non farà di certo attendere fino a domani per una decisione definitiva. Terzo è arrivato Stefano Rodotà, nome su cui convergono parecchi deputati di Pd e Pdl, segnalato perfino da Grillo, ieri in trasferta friulana.