Dopo le scosse del 9 aprile scorso, un nuovo terremoto di magnitudo 7.8 della scala Richter,  ha colpito l’Iran distruggendo la città di Hiduch nel Sudest del Paese. Si registrano oltre un centinaio di vittime, di cui 81 morti e migliaia di edifici crollati in Iran e 30 in Pakistan. Il sisma della settimana scorsa aveva causato oltre 40 vittime e aveva devastato tre città, Khormouj, Dayer a Kangan, nella provincia di Bushehr. Le autorità locali fanno sapere che si tratta “del terremoto più potente che ha colpito l’Iran negli ultimi 40 anni” e che sono attese “centinaia di vittime”. Il governatore delle province iraniane del Sistan e del Baluchistan, però, sostiene che il terremoto non abbia fatto alcuna vittima. “Fortunatamente – ha detto Hatam Narouyi – il sisma non ha provocato incidenti mortali”.

VITTIME ANCHE IN PAKISTAN – Le autorità di Islamabad riferiscono di 34  vittime in Pakistan  e 200 feriti. Saifur Rehman, dell’Autorità provinciale per la gestione ei disastri di Quetta ha riferito all’agenzia Dpa che oltre 250 edifici sono stati distrutti. La locale protezione civile sta cercando di raggiungere le zone più colpite e il governo ha inviato l’esercito a contribuire ai soccorsi.  In particolare la scossa sarebbe stata particolarmente forte nel distretto di Karan, proprio dove, secondo la tv di Stato, si sono registrati i morti. Gli effetti del sisma si sono avvertiti in particolare a Karachi, Hyderabad, Quetta, Abbottabad, Islamabad e Lahore. Le vittime sono a Mashkel, 600 chilometri a sud ovest di Quetta nel Baluchistan, che nella sua parte pakistana confina con la provincia iraniana dove si è registrato l’epicentro del sisma. 

LE ZONE COLPITE – La zona colpita “è un’area rurale, con la gran parte delle case costruite con mattoni di fango”, scrive l’agenzia semi-ufficiale Fars, definendo il terremoto che ha colpito il Paese “devastante“. La scossa è stata registrata nei pressi della città Khash, che conta oltre 50.000 abitanti, al confine tra Iran e Pakistan. Il Guardian, citando fonti iraniane, fa sapere che Hiduch, città di 1000 abitanti, nel sudest dell’Iran, è stata “interamente distrutta”. Nelle due province del Sistan e del Baluchistan, colpite dal terremoto, si è verificato un black out elettrico e delle comunicazioni. L’ipocentro, nella stima preliminare, è stato localizzato a circa 80 km di profondità e non 15 come inizialm. Secondo l’Usgs, l’istituto geofisico statunitense, l’epicentro della scossa di 7,8 gradi è stato localizzato in Iran in una località a circa 80 chilometri da Saravan, nella provincia del Sistan e Balucistan, vicino al confine con il Pakistan. 

LA CENTRALE NUCLEARE – Il terremoto dello scorso 10 aprile aveva fatto temere anche per possibili danni alla centrale nucleare di Bushehr, che erano stati smentiti dalle autorità locali. La compagnia russa costruttrice della centrale nucleare ha affermato che anche con questo sisma l’impianto non ha subito alcun danno. La centrale è situata dalla parte opposta, affacciata sul Golfo, dove il terremoto è stato comunque pesantemente avvertito. Sulla questione del patrimonio nucleare del Paese è intervenuta Angela Merkel. ”Non si può dare la possibilità all’Iran di acquisire armi nucleari – ha detto la cancelliera tedesca – il pericolo di un Iran in possesso di armi nucleari non è scongiurato”.

SISMA AVVERTITO ANCHE IN ALTRI PAESI- Il sisma è stato avvertito in India, con i palazzi che hanno tremato a New Delhi e a Dubai, dove sono stati evacuati i grattacieli, in Bahrein, in Kuwait e in Qatar. Anche gli uffici della tv satellitare al-Arabiya a Dubai sono stati evacuati dopo il sisma. A riferirlo è la stessa emittente panaraba. La scossa sismica, come quella del 10 aprile, è stata avvertita anche negli Emirati Arabi, ma stavolta le onde telluriche hanno fatto tremare anche i piani bassi degli edifici. La paura è stata tanta e i residenti e gli studenti di centinaia i grattacieli e scuole si sono riversati nelle strade e nei cortili. Alcuni media fanno sapere che in Pakistan centinaia di case al confine con l’India sarebbero crollate, ma si attendono conferme. 

RISCHIO SISMICO IN IRAN – La zona al confine tra Iran e Pakistan è nota per essere a rischio scosse poiché è il crocevia di quattro grandi placche tettoniche, quella Arabica, l’Eurasiatica, l’Indiana e l’Africana, più la piccola placca dell’Anatolia. L’Iran, in generale, è un paese fortemente sismico: già nell’agosto scorso vi era stato un terremoto con 306 morti e circa 4.500 feriti a Tabriz, nel nordovest. Il sisma che nel dicembre 2003 colpì l’antica città di Bam, con le sue case di fango, causò 31 mila morti e ancor più tragico fu il terremoto del giugno 1990, ancora una volta nel nord-ovest, che fece circa 37 mila vittime e più di 100 mila feriti nelle province di Gilan e Zanjan.