L’undicesima legislatura della Lombardia, inaugurata oggi a Milano con la prima seduta al Pirellone, parte dall’elezione di tre indagati ai vertici dell’assemblea. Il nuovo presidente del Consiglio regionale è infatti Raffaele Cattaneo, ciellino di stretta osservanza formigoniana, mentre i due vice sono Sara Valmaggi del Pd e Fabrizio Cecchetti della Lega. Tutti e tre indagati per peculato in merito allo scandalo sui rimborsi regionali che aveva travolto l’ultima parte della precedente amministrazione, quella targata Formigoni. “Basta con la cultura del sospetto, un’indagine non è una condanna”, ha detto Cattaneo di fronte al consiglio, promettendo che in caso di condanna in primo grado sarà pronto a dimettersi. “Discorsi inopportuni”, ha commentato l’ex candidato del centrosinistra Umberto Ambrosoli. Della stessa opinione i neo-eletti consiglieri del Movimento 5 stelle, rappresentati nell’ufficio di presidenza da Eugenio Casalino, eletto segretario di presidenza nel corso mattinata. “Speriamo che la maledizione non debba mai riguardarmi”, ha detto Casalino, ironizzando sui precedenti vertici del consiglio, tutti travolti da scandali giudiziari. “Dovessero mai rinviarmi a giudizio”, aggiunge, “mi dimetterò”. In consiglio per il primo giorno di scuola anche il governatore Roberto Maroni, che però ha evitato le telecamere  di Franz Baraggino