La Procura della Corte di conti del Trentino Alto Adige ha presentato ricorso alla Corte costituzionale per elevare il conflitto d’attribuzione nei confronti della Presidenza della Repubblica perché venga stabilito dalla Consulta che non spetta al Quirinale valutare la correttezza dell’azione della procura contabile in relazione ai giudizi di responsabilità.

Il procedimento a cui fa riferimento il ricorso firmato dal procuratore Robert Schulmers non fa riferimento all’indagine sul fondo riservato del presidente Durnwalder, ma ad altri procedimenti di responsabilità per i quali il presidente della Provincia autonoma di Bolzano si era lamentato con il presidente Napolitano durante un incontro nel giugno 2012. Schulmers è finito sotto inchiesta per diffamazione presso la Procura di Roma dopo aver denunciato di aver subito pressioni come conseguenza di quei colloqui. 

“Il 5 giugno 2012 il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano, dott. Alois Durnwalder, si è recato in visita ufficiale presso il Quirinale per discutere con il Presidente della Repubblica, on. dott. Giorgio Napolitano, di alcuni “problemi aperti” di interesse provinciale”, afferma Schulmers in un comunicato. “In tale occasione risulta, per stessa ammissione del dott. Durnwalder, che lo stesso ha consegnato, in forma privata, e successivamente illustrato al Capo dello Stato un promemoria non ufficiale nel quale si metteva in discussione l’operato della Procura contabile in riferimento a due specifici procedimenti di responsabilità amministrativa, di cui uno ancora sub iudice in fase di appello, anche in riferimento all’opportunità – messa in discussione – di porre in essere futuri provvedimenti cautelativi a tutela dei crediti erariali”.

Il magistrato contabile sottolinea che, “come emerso chiaramente da più dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal Presidente provinciale”, la finalità di quei colloqui era “ottenere un intervento del Quirinale presso la Corte dei conti onde influire sul futuro operato della Procura contabile di Bolzano, anche in riferimento all’adozione di provvedimenti cautelativi del credito”.

Un intervento che poi, prosegue Schulmers, “si è verificato, in via ufficiosa e riservata, pochi giorni dopo. Tanto è vero che il Procuratore regionale di Bolzano già in data 8 giugno 2012 era stato messo al corrente da parte del proprio vertice istituzionale che il Durnwalder aveva presentato una sorta di dossier al Quirinale, con il quale si era cercato di delegittimare l’operato della Procura regionale di Bolzano”.

Da qui la decisione di sollevare il conflitto d’attribuzione contro il Quirinale, “atteso che il Capo dello Stato non può interferire nell’esercizio del potere giudiziario né accettare richieste di interventi impropri da parte di qualsivoglia forza politica”.

Aggiornato dalla redazione web alle 12,59