Iscrizione “lampo” nel registro degli indagati per il procuratore regionale della Corte dei Conti in Trentino Alto Adige, Robert Schulmers. La procura di Roma, dopo la notizia rivelata da Il Fatto di una serie di pressioni del Colle sui vertici della Corte dei Conti a favore del presidente della Provincia autonoma di Bolzano, il leader del partito Südtiroler Volkspartei, Luis Durnwalder, ha indagato Schulmers per calunnia e offesa al Capo dello Stato.

Contemporaneamente è stato aperto anche un secondo fascicolo, per adesso contro ignoti, in cui si indaga per abuso d’ufficio e di cui è titolare Alberto Caporale. La procura vuole chiarire se ci siano state o meno pressioni da parte dei procuratori Salvatore Nottola e Luigi Giampaolino, lasciando tuttavia la posizione del Colle assolutamente marginale.

La Procura della capitale ha preso questa decisione in seguito all’incontro di ieri tra il procuratore generale della Corte dei Conti, anche lui destinatario di una serie di mail, Salvatore Nottola e il procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone. Ieri, secondo indiscrezioni, i due avrebbe parlato proprio di questo caso, e Nottola avrebbe espresso la propria indignazione per la notizia finita sui giornali. Stamattina invece in procura è stato sentito il presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino, il quale, nella mailing list generale, avrebbe chiesto al procuratore Schulmers di darsi una calmata con i politici.

Giampaolino ha respinto ogni accusa, anche se in una delle tante lettere, quella del 26 febbraio, Schulmers scrive: “Giampaolino, mi ha chiesto – nelle mie funzioni di Procuratore regionale – di stare più tranquillo nei confronti dei vertici politico-istituzionali della Provincia autonoma di Bolzano, ‘altrimenti questi ci distruggono’”.

Il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, in realtà, ha ammesso di aver consegnato al Quirinale un promemoria “riguardante alcune inchieste della Corte dei conti che non mi riguardano personalmente”. Il Colle nega di essersi interessato al caso. Per ora c’è una sola certezza: il procuratore regionale della magistratura contabile autore della denuncia è finito sotto inchiesta della procura di Roma.