“Grillo sta giocando bene, è attento”. Il premio Nobel per la letteratura Dario Fo promuove il debutto dei cinquestelle, e ribatte a quanti accusano il loro leader di essere solo al comando: “Si fa consigliare e ascolta i ragazzi. Non parte come un razzo”. Giusta, secondo Fo, anche la scelta di sfidare gli altri partiti direttamente sul terreno delle riforme. “Per non lasciare loro alibi”, spiega, pur convinto che le recenti promesse dello stesso Pd rimarranno tali: “Perché non sono credibili, nessuno escluso”. E allora ben venga il silenzio dietro al quale si trincerano i neo-eletti Cinquestelle. Perché, Fo ne è convinto, “gli altri si approfitterebbero di ogni parola. Meglio ascoltare chi abbiamo di fronte, leggere la menzogna nei suoi occhi”. E un ultimo consiglio: “Non bisogna muoversi in conseguenza esclusiva delle mosse dell’avversario”. Come andrà a finire? “Grillo non è un giaguaro, impossibile smacchiarlo” di Franz Baraggino