“Perché votare Scelta Civica? Siamo gli unici che hanno dato prova di capacità di governo. Mentre ci sarebbero grossi rischi di ricreare l’incendio finanziario se gli italiani dessero retta all’offerente di promesse illimitate, Berlusconi”. Mario Monti lancia un duro attacco a Silvio Berlusconi e riaccende la bagarre elettorale, smentendo seccamente la possibilità di un accordo – se non elettorale, almeno post voto – con Nichi Vendola

Dalle dichiarazioni rilasciate ieri dal premier, l’intesa tra il Professore e il leader di Sel sembrava fattibile. Vendola, è vero, aveva subito smentito, ma da più parti (soprattutto in area Pd) la sensazione di un avvicinamento tra i due aveva preso piede. Per il momento, però, niente da fare. Le ultime dichiarazioni di Monti non lasciano spazio a interpretazioni: “Tengo a ribadirlo chiaramente. Non c’è stata nessunissima forma di apertura da parte mia nei confronti di Vendola. Dire che le persone possono cambiare opinione era solo un modo gentile per dire che le sue opinioni sono rispettabili, ma per me non in linea con gli interessi del Paese. Se cambiassero, chi lo sa”.

A quel “se cambiassero” è costretto ad aggrapparsi Pier Luigi Bersani, che poco prima dell’intervento del presidente del Consiglio aveva “registrato con piacere” la presunta apertura di Monti a Vendola. “Non voglio che il mio schieramento sia segnato dalla faziosità – aveva dichiarato il leader del Pd – se comincia a esserci questa correzione di giudizio nei confronti di Vendola sono molto contento”. Smentito, almeno per ora, anche Antonio Ingroia, che ormai dava per scontato l’accordo: “Mi pare evidente l’accordo occulto tra Vendola, Bersani e Monti. Faranno un governo in linea con il montismo”.

D’altra parte, anche uno dei principali esponenti della coalizione montiana originaria, Pier Ferdinando Casini, si è sempre dichiarato contrario a un’intesa con Sel. Il segretario dell’Udc lo ha ribadito con forza a Piacenza, dove – forse per rendere omaggio alla città d’orgine del segretario del Pd – ha riservato parole al miele (solo) per Bersani: “E’ una persona seria che cerca di dare un contributo di rinnovamento della sinistra, ma per quanto riguarda Vendola l’incompatibilità con noi è nelle sue stesse parole”. “Si è detto pronto – ha detto Casini a proposito di quanto dichiarato dal leader di Sel – a cambiare la riforma della previdenza, è contrario alla Tav che il governo italiano ha rinegoziato con quello francese di Hollande, è contro le liberalizzazioni, è per il mantenimento dell’articolo 18 e dunque, di che cosa stiamo parlando? Se quella è la sua idea non c’è alcuna possibilità di conciliarla con l’idea nostra e di Monti di un Governo per le riforme”.

Nel corso del suo intervento al forum dell’Ansa, Monti ha toccato diversi altri argomenti. Il Professore ha confermato la sua presenza alle riunioni del gruppo Bildelberg e ha consigliato ai propri interlocutori politici di seguire il suo esempio: “Magari qualche politico italiano ci andasse! Ci aiuterebbe ad uscire da un isolamento politico e culturale italiano”. “Negli ultimi anni – ha aggiunto Monti – che io ci fossi o non ci fossi, ci sono stati altri italiani: Lilli Gruber, Tommaso Padoa Schioppa, Mario Draghi, Enrico Letta. Anche Giulio Tremonti, che qualche volta fa polemiche, c’è stato varie volte ed è presidente di Aspen”.