“Penso che la banca non vada commissariata e non sarà commissariata”. Così il presidente di Mps, Alessandro Profumo, ha risposto nel corso della presentazione di un libro a chi gli chiedeva un giudizio sulla proposta del leader del Pd Pier Luigi Bersani di assegnare poteri commissariali agli attuali vertici. “Non sono io la fonte e può darsi che qualcuno vada a chiedere al ‘Fatto‘ da chi le ha avute le informazioni, noi avremmo evitato molto volentieri la visibilità di questa settimana, certamente quello che mi fa un po’ impressione che si faccia la campagna elettorale su Mps“. Profumo cerca per la banca “un socio industriale con una visione non di breve termine e che sia perbene” che sottoscriva per un miliardo di un euro l’aumento di capitale che dovrà essere varato entro il 2015. Parlando alla presentazione del libro ‘Banchieri e compari’ di Gianni Dragoni, Profumo ha rilevato come “al momento non c’è nessuno all’orizzonte” aggiungendo come “può essere italiano o estero basta che abbia voglia di investire”, ma comunque le operazioni derivati “non mettono a rischio la sopravvivenza della banca”. Il Presidente della banca senese conferma che i Monti Bond saranno rimborsati perché tornerà ad avere una buona redditività anche grazie ai tagli: 300 milioni di euro in meno per il personale e 300 milioni in meno di altri costi con chiusura di alcune filiali e taglio delle sponsorizzazioni”. Con l’aumento di capitale – aggiunge Profumo – “la Fondazione Mps peserà meno” nelle decisioni. Profumo tocca anche un tema che lo riguarda personalmente: “E’ vero, sono indagato per frode fiscale per delle operazioni che ritenevo e ritengo corrette, sono contento che col processo prima o poi si arriverà a questo benedetto processo, così si chiuderà questa vicenda, sennò si continua a trascinare sta storia”. Unico “no comment” la nomina di Patruelli alla guida dell’ABI, al posto del dimissionario Mussari. Profumo, terminata la presentazione, non vuole altre domande dei cronisti e lascia la libreria  di Manolo Lanaro