Il femminicidio? Colpa delle donne, che provocano. E’ talmente vecchia e usurata questa tesi, che pensavamo di non doverla mai più sentire. 

Invece ci tocca leggerla per mano di un prete, don Piero Corsi di San Terenzo, Liguria, che ha affisso il folle tazebao sulla porta delle sua parrocchia. Alcune delle frasi, testualmente: “Femminicidio: le donne facciano autocritica, quante volte provocano?”; “Possibile che in un sol colpo siano impazziti tutti?”; “Cadono nell’arroganza e si sentono indipendenti”. “Donne e ragazze in abiti succinti provocano gli istinti, facciano un sano esame di coscienza: forse ce lo siamo andato a cercare”.

Non c’è molto da commentare, perché il fatto si commenta da sé. 

Però una riflessione va fatta. I casi sono due

– Se la Chiesa non condivide la posizione di don Piero Corsi deve sanzionarlo e rimuoverlo in quanto scheggia impazzita. Sono parole gravi che istigano e giustificano la violenza sulle donne. 

– Se la Chiesa non si pronuncia o lascia cadere l’episodio, significa che in fondo condivide la tesi. 

Tertium non datur (usando il latinorum di pontifex)

@caterinasoffici