Di Mirabello Monferrato (AL) mi è già capitato di parlare in passato, grazie al progetto di bonifica dell’amianto attivato negli anni scorsi dall’amministrazione comunale e che ha portato a risultati importanti e significativi.

Luca Gioanola, sindaco dal 2009, è una di quelle persone che non riesci mai a capire come fanno a far le cose che fanno. Nel senso, se lo vedi e lo senti parlare la prima cosa che ti colpisce di lui è la sua gentilezza, accompagnata da un misto tra serietà e abnegazione. Intuisci che dietro ogni sua parola c’è un ragionamento, un obiettivo da perseguire, un’idea ben precisa da concretizzare.

Prima di essere un sindaco, Luca, è un entusiasta. Di quelli contagiosi. Una persona mite, dicevamo, ma non per questo meno forte, determinata, coraggiosa di tante altre sbraitanti e rabbiose. Una di quelle persone che se si mettono in testa una cosa sta pur sicuro che prima o dopo riescono a metterla in pratica. Senza calpestare niente e nessuno, però. Con la lentezza e sicurezza tipiche di chi sa esattamente da che parte andare, e stare.

In questi tre anni di amministrazione ha messo in fila con la sua giunta tanti di quei progetti e raggiunto tanti di quei risultati che ti sembra impossibile saperlo sindaco ‘solo’ di un comune di poche migliaia di abitanti… Dai rifiuti al risparmio energetico, dai beni comuni alla partecipazione attiva dei cittadini, sono tanti i cantieri del buonsenso avviati a Mirabello.

Uno di questi è senza ombra di dubbio un concorso rivolto alla cittadinanza, “Mirabello in Fiore”, grazie al quale tutti i residenti del paese possono gareggiare in una sfida ad abbellire la città. 

Al concorso sono ammessi spazi quali balconi, finestre, cortili e dehor, i concorrenti possono utilizzare qualsiasi tipo di pianta ornamentale verde e/o fiorita, annuale o perenne, erbacea o arbustiva. La partecipazione al concorso prevede l’abbellimento a tema libero e a proprie spese del proprio spazio, ed è gratuita per tutti i residenti di Mirabello Monferrato. Una commissione giudicatrice valuta di anno in anno i balconi, le finestre ed i cortili e stila una graduatoria finale. I vincitori si portano a casa, neanche da dire, premi più che virtuosi (buoni pasto, prodotti sfusi e alla spina, pannolini lavabili…).

Il Comune non spende niente, e il paese intero ci guadagna perché si riempie di colori e bellezza, in una simpatica sfida di comunità. I fiori sono presi direttamente in serra, nel territorio circostante. E poi ci pensano i cantonieri o alcuni volontari a sistemarli nelle fioriere o nei vasi. Così si risparmia. A bagnare i fiori posizionati nelle aree pubbliche sono spesso gli stessi amministratori, nel pieno spirito civico che anima le loro azioni quotidiane.

Risultato: case, balconi e luoghi pubblici più fioriti, con la partecipazione attiva dei cittadini del territorio, e un investimento pari a zero per le casse comunali. Fiori del posto, a filiera corta. E premi che incentivano scelte di sobrietà e sostenibilità delle famiglie.

Il progetto è stato a sua volta premiato dal concorso nazionale Comuni Fioriti con una targa di riconoscimento per le numerose ed esemplari, si legge nella motivazione, iniziative ambientali messe in campo.

E’ un esempio questo, dove a fare la differenza ci pensano le persone e non i bilanci, le azioni e non le chiacchiere, la fantasia e non l’arroganza. In un’Italia migliore di questa e in un momento diverso dall’attuale, un entusiasta come Luca Gioanola sarebbe un modello da seguire. E se nonostante tutto quest’Italia è ancora un posto e un tempo in cui credere, è proprio grazie a sindaci così, politici a tempo determinato. Uomini a tempo pieno!