Somme di denaro, dall’importo oscillante tra i 50mila e 100mila euro, in cambio dell’interessamento per far ottenere consulenze presso società della holding. Paolo Pozzessere, il dirigente Finmeccanica finito in carcere il mese scorso nell’ambito dell’inchiesta su forniture estere e corruzione internazionale, è stato chiamato in causa da Guido Ralph Haschke, l’intermediario italo-svizzero che avrebbe avuto un ruolo centrale in un altro caso giudiziario in cui è coinvolto il gruppo (la vendita di elicotteri al governo indiano).

Haschke, arrestato e subito scarcerato dagli inquirenti svizzeri il 19 ottobre scorso, ha rivelato ai magistrati della Procura di Busto Arsizio di aver aver corrisposto in più circostanze denaro all’ex direttore commerciale del gruppo Pozzessere in cambio di consulenze per aziende del gruppo. Le dichiarazioni sono contenute in un verbale di interrogatorio – in cui molte pagine sono coperte da omissis – del 13 novembre scorso che è stato depositato oggi dai pm di Napoli Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock agli atti del Tribunale del Riesame chiamato a pronunciarsi sulla istanza di revoca dell’ordinanza di custodia nei confronti di Pozzessere. Il provvedimento a carico dell’ex direttore commerciale di Finmeccanica era stato emesso a ottobre scorso per presunte tangenti relative a forniture a Panama. L’udienza che si è svolta oggi rappresenta l’ultimo atto “napoletano” della vicenda giudiziaria di cui si occuperanno i pm della Procura di Roma ai quali il fascicolo è stato trasmesso per competenza territoriale.

Ai pm della Procura lombarda, Haschke ha riferito di aver consegnato a Pozzessere in più occasioni somme tra i 50mila e 100mila euro. “A Londra – ha affermato – gli diedi 10mila euro che lui mise in tasca e poi mi disse di averli smarriti”. “Ho pagato – ha poi spiegato – perché mi introducesse in altri settori. L’ho conosciuto che era in Alenia”. Pozzessere, a suo dire, si sarebbe adoperato per fargli ottenere consulenze in aziende del gruppo. L’intermediario ha dichiarato inoltre di aver avuto consulenze tramite Fava (Luciano, consulte sospettato di aver mediato nell’affare indiano) al quale avrebbe “retrocesso” 30mila euro. “Fava ha preso il posto di Pozzessere in Alenia. Pozzessere me lo presentò come suo successore dicendo che gradiva gratifiche economiche”. E ha spiegato infine di aver ottenuto un contratto di consulenza da 360mila euro annui per due anni. Su queste circostanze i magistrati hanno ascoltato Pozzessere il quale, ammettendo i rapporti di conoscenza con Haschke, ha tuttavia negato con fermezza di aver ricevuto da lui somme di denaro.