Ha 33 anni ed è il sindaco di Pavia dal 2009. E’ il Renzi di centrodestra perché vuole “formattare” il Pdl. Si candida alle primarie Alessandro Cattaneo e sul suo sito “Formattiamoilpdl” c’è uno slogan eloquente: “La voglia di cambiare, il desiderio della nuova generazione di essere protagonista del proprio destino, hanno trasformato un’idea in movimento che è sempre più presente nel Paese”. E così inizia la sua cavalcata: “Da oggi iniziamo a raccogliere le firme e a metterci la faccia” annuncia ufficialmente intervendendo a Omnibus su La7.

“Faccio questo passo in avanti e mi candido e lo faccio per un disegno alternativo alla conservazione e alternativo al folklorismo: è un progetto politico serio che viene dai territori”. Il progetto politico è semplice e difficile allo stesso tempo: “Reinstalliamo il nuovo centrodestra ripartendo dalla serietà dei territori”. Poi spiega: “Ci ho pensato molto, mi sono confrontato con amici e amministratori. Abbiamo chiesto a gran voce le primarie, certamente non ci manca il coraggio per compiere l’ultimo passo”. Quanto agli elettori cui si rivolge, “oggi ci sono molti segmenti del nostro elettorato che sono disillusi – dice – lontani e disaffezionati e bisogna dare loro una risposta, per cui non guardo solo strettamente al Pdl, ma voglio allargare anche il perimetro, ai delusi come a coloro che sono vicini culturalmente all’area del centrodestra. L’ambizione è creare una nuova area sezione staccata del Ppe Europeo”. 

Nel Pdl, tra una conferenza stampa e l’altra di Silvio Berlusconi, è iniziato il toto candidati per le primarie in programma per il 16 dicembre. In via dell’Umiltà ieri si è tenuta la prima riunione per la stesura delle regole. Entro il 16 novembre i candidati dovranno presentare almeno 10 mila firme da raccogliere in 5 regioni. Al di là di Angelino Alfano, segretario del partito, che l’altro ieri ha ufficializzato la sua corsa, nel Pdl si fanno altri nomi pronti a sfidare l’ex Guardasigilli: Daniela Santanchè, pasionaria berlusconiana e da tempo in rotta con la classe dirigente del partito, l’ex ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan e da oggi anche Cattaneo. Alle primarie possano arrivare delle sorprese. Tra i nomi che circolano ci sono quelli di Giorgia Meloni – che potrebbe candidarsi nel caso in cui dovesse scendere in pista il sindaco di Roma Gianni Alemanno – così come quello dell’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Altro nome che circola tra i pidiellini è quello dell’ex ministro per l’Istruzione Maria Stella Gelmini: una candidatura che non dispiacerebbe nemmeno a all’ex presidente del Consiglio.