Prosegue il processo sul caso Ruby, eppure oggi, su dieci convocati, sette non si sono presentati. Dei tanti testi citati dai difensori di Silvio Berlusconi, imputato per concussione e prostituzione minorile, non ci sono che tre persone. Troppo poche, per un’intera udienza, così il pm Milano Antonio Sangermano ha preso la parola davanti ai giudici chiedendo di “invitare la difesa a raddoppiare per le prossime udienze i testi da convocare, da dieci a venti”.

A causa di impegni parlamentari non hanno potuto esser presenti in aula i due ex ministri Maria Stella Gelmini e Mara Carfagna che hanno presentato una giustificazione nella quale viene indicato che “oggi sono impegnate in parlamento per il disegno di legge anti-corruzione“.

Non si è presentata nemmeno Diana Mora, figlia di Lele, che ha fatto pervenire un certificato medico, mentre le show-girl Miriam Loddo e Francesca Lodo, secondo la difesa, non hanno ricevuto le notifiche della citazione. Già nella scorsa udienza il pm Ilda Boccassini aveva fatto presente ai giudici che l’assenza dei testi della difesa può provocare uno “stallo” del processo. 

Tra i 15 testimoni citati dall’ex premier che dovranno presentarsi alla prossima udienza del 5 novembre il calciatore Cristiano Ronaldo, la parlamentare Daniela Santanchè, le show-girl Belen Rodriguez e Aida Yespica, e il giornalista Carlo Rossella. In un verbale di indagini, infatti, Ruby aveva raccontato ai pm di avere avuto un incontro in un hotel con l’attaccante portoghese.

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