Un atto dirigenziale in rotta di collisione con il programma del Movimento 5 Stelle, firmato da una delle figure ai vertici del Comune, senza che però assessori e sindaco – almeno questo è quello che loro dicono – ne fossero informati. È giallo a Parma sull’affidamento di una consulenza da 93mila euro per la progettazione preliminare del secondo stralcio funzionale della “Via Emilia bis”. Sul sito del Comune una determinazione dirigenziale affida l’incarico all’ingegnere Paolo Sorba, responsabile della società parmigiana Aierre Engineering, ma gli amministratori del Movimento dichiarano di non saperne nulla. Al punto che sulla questione hanno avviato un’indagine interna.

Il progetto della bretella viaria, da anni al centro del dibattito in città, era nato sotto la giunta di Elvio Ubaldi nel 2006 e proseguito poi con il sindaco Pietro Vignali. Il primo cittadino Federico Pizzarotti in campagna elettorale si era sempre detto contrario alla soluzione, ma sul portale del Comune proprio in questi giorni, tra i documenti online, ha fatto la sua comparsa un atto firmato che per il progetto dell’asse viario formalizza una consulenza da 93mila euro.

Una notizia che ha stupito gli stessi amministratori, che hanno appreso del fatto dalla stampa: “Nemmeno noi ne sapevamo niente – ha detto Pizzarotti – deve essere la prosecuzione di un progetto delle passate amministrazioni, per questo stiamo capendo come possa essere successo e perché sia andato avanti, visto che è contrario alle nostre intenzioni”.

La data dell’atto però è scritta nero su bianco: 18 ottobre 2012, e la firma è quella del dirigente del Servizio Strutture pubbliche Giampaolo Monteverdi. Come si spiega nel testo, il documento fa seguito agli accordi tra Anas, Comune e Provincia del 15 febbraio 2006 per “la realizzazione del nuovo asse viario Fidenza- confine con la provincia di Reggio Emilia, denominato Via Emilia bis”. Si cita poi la deliberazione del 13 luglio 2006 che esplicita l’indirizzo favorevole all’affidamento di incarico a un professionista esterno per la progettazione dei due stralci di competenza del Comune di Parma, con spesa fissata poi nel 2011, e infine una delibera di giunta del 2010. Tutto era già stabilito da atti del passato dunque, ma il via libera finale è arrivato proprio sotto il governo Cinque stelle, a nemmeno sei mesi dall’insediamento di Pizzarotti. E soprattutto, in netta contrarietà rispetto al programma della nuova amministrazione, che sta facendo di tutto per limitare le spese, visto lo stato disastroso delle casse comunali.

A gettare acqua sul fuoco è stato subito l’assessore ai Lavori pubblici Michele Alinovi: “A seguito della notizia apparsa su alcuni organi di stampa, in qualità di assessore ai Lavori Pubblici smentisco categoricamente l’intenzione del Comune di dare seguito al progetto della via Emilia bis” ha dichiarato. L’assessore ha spiegato che un progetto preliminare era stato approvato durante l’amministrazione Ubaldi, precisamente il 12 ottobre 2006, e successivamente trasmesso all’Anas. Ma ciò non cambia il fatto che l’amministrazione non approvi l’atto, al punto che ha annunciato provvedimenti. “La notizia odierna fa riferimento ad una determina dirigenziale del 18/10/2012 attraverso la quale, così sembrerebbe, si formalizza al progettista l’incarico preliminare per la via Emilia Bis. La procedura – conclude Alinovi – oltreché essere irrituale, mi è completamente estranea, e pertanto sarà sottoposta ad un’indagine amministrativa interna”.