Diaz e Bolzaneto, sospensione dei diritti umani, violenza subumana e i colpevoli prescritti. Delitto Aldovrandi, Cucchi, l’elenco è lungo. Precariato incivile, in Italia siamo gli unici a non avere un diritto minimo di dignità assicurato da un reddito minimo. Stages non pagati, bolle speculative che hanno messo a terra famiglie che si ritroveranno senza casa. Tagli alla sanità, liste d’attesa lunghe anni, soldi tagliati a chi si occupa di familiari con handicap.
Stati commissariati e golpe finanziari, finanza creativa, ricatti e debiti sulle spalle dei più poveri. Scontri di piazza, suicidi di cittadini e imprenditori. Scuole senza carta igienica. In Italia abbiamo i beni Culturali, vero patrimonio umano, allo sfascio: archivi di Stato sono stanno marcendo preziosi manoscritti, Pompei che si sgretola. In Spagna, Portogallo e Grecia  la popolazione è alla fame, iniziano i primi casi di bambini malnutriti. Recrudescenza di neonazismo, violenze su immigrati, guerre tra poveri, mafia, scandali.
Le nuove generazioni manganellate alla rinfusa, uccise nell’intimo, troncate le ali. Non ci sono più fondi per l’Erasmus. Allarme Ocse: “in europa la sanità è per i ricchi”. Aumento di depressioni, attacchi di panico, divorzi, separazioni. Barbarie sui bambini come su Leonardo, 11 anni. 
Antonio Manganelli chiede per l’ennesima volta scusa. Questa volta è costretto a farlo  ai familiari del piccolo Leonardo che è stato prelevato con violenza raccapricciante dalle forze dell’ordine. Il video l’avete visto in molti. Il piccolo si dimenava, aveva terrore ed è stato abusato in modo indegno e vergognoso. Manganelli, esprime “profondo rammarico”, assicurando “massimo rigore nell’inchiesta interna avviata” dalle forze dell’ordine. Se il rigore sarà lo stesso che si è usato con gli assassini di Aldovrandi, Cucchi e con i folli della mattanza Diaz o della barbarie di Bolzaneto io ho poca fiducia.
Il caso Leonardo apre una voragine sui disagi psicologici derivati da questa crisi e dalla civile Europa, ci dice di più su quello che stiamo vivendo.
A Leonardo, il bambino di dieci anni che  è stato prelevato dagli agenti con la forza dalla scuola elementare di Cittadella, avevano diagnosticato una sindrome controversa: la Pas – Sindrome di Alienazione Genitoriale (Parental Alienation Syndrome). “La Pas si connota da un immotivato rifiuto di un figlio a mantenere i rapporti di legame con il genitore non affidatario. Inizia e viene mantenuta dal genitore affidatario, il quale dà atto ad una serie di tecniche di programmazione con il fine di “demolire” l’altro genitore per raggiungere lo scopo di distruggere la relazione tra quest’ultimo  e il proprio figlio.”
Peccato che ci sia un problemino tecnico: questa sindrome non è riconosciuta da tutta la comunità scientifica, non risulta nel Dsm e attorno ad essa vi è un accanito dibattito.
La società Italiana di  scienze forensi scrive : “Sul problema delle false denunce esiste una vasta letteratura che è concorde nel ritenere che questo preoccupante fenomeno aumenterebbe nel corso di dispute legali per divorzio e affidamento dei figli, quando motivi di risentimento nei confronti dell’altro coniuge o dinamiche intersoggettive disturbate possono portare a sviluppare fantasie di alterato rapporto genitoriale che possono arrivare fino all’accusa di abuso per colpevolizzare l’ex compagno e ottenere così l’affidamento del figlio.”
 
 
 
Richard Gardner, lo psichiatra statunitense che “inventò” la Pas, è morto suicida e fu molto criticato per alcune sue teorie sulla pedofilia a dir poco controverse: «[il pedofilo] è sfortunato a vivere in un luogo e un’epoca storica che condannano la sua inclinazione. Ciononostante questa non è una ragione sufficiente per autocolpevolizzarsi»; «L’allontanamento di un genitore pedofilo da casa dovrebbe essere attuata solo quando sia fallito ogni tentativo di trattamento della pedofilia e del reinserimento in famiglia».
Risulta evidente che questa Europa, questa Italia, noi tutti non meritiamo affatto un Nobel per la pace. Non siamo in grado di gestire neppure un affido condiviso senza creare traumi e infliggere una tortura ai nostri figli. Risulta evidente la sperequazione sociale che stiamo vivendo. Questo Nobel suona stonato e fuori luogo. La Vecchia signora dà i numeri e non è degna di essere d’esempio.