Una “catena umana” attorno a Montecitorio; un assedio simbolico al Parlamento, stile “V per Vendetta”, per “licenziare” la Casta. Era la parola d’ordine di una manifestazione nata e cresciuta su Facebook, in un gruppo frequentato attivamente da oltre trentamila utenti. Ma dalla rete alla piazza stavolta il passo è stato più lungo della gamba. Oggi pomeriggio i manifestanti che si sono ritrovati di fronte al Parlamento sono stati solo alcune decine. Tra i pochi presenti, alcuni dei quali hanno affrontato un lungo viaggio per raggiungere Roma, non è mancato il disappunto: “Siamo un popolo di contestatori virtuali, da noi la protesta rimane sulla tastiera”  di Tommaso Rodano