Caro Grillo,
qualche altro mese di Monti, un po’ di Fornero, due dichiarazioni di Marchionne, una dozzina di puntate di Ballarò e Porta a porta con la Polverini o Formiconi ed è fatta. Si vota e Lei prende il 25% (anche per hé metà degli elettori staranno a casa). Alleato con Di Pietro prenderebbe perfino il premio di maggioranza (dò per scontato che si voti con la legge attuale).

E poi che si fa?

Immagino non si faccia illusioni sulle reazioni dei mercato e della Trimurti Ue-Fondo monetario-Bce. Le chiederanno di consegnare il Colosseo, S. Maria del Fiore, gli Uffizi, il Palazzo ducale di Venezia, la Reggia di Caserta e Venaria Reale (ometto il resto per brevità) in cambio di quattro soldi. Suppongo risponderà di “no” ma allora le aste dei Bot e dei Btp chiaramente  andranno deserte, almeno per i primi sei mesi.

Come si fa? Io simpatizzo per i temi delle battaglie sul nucleare, l’acqua, la trasparenza, una radicale pulizia della politica ma in un mondo globalizzato siamo di fatto governati dai proconsoli di Goldman Sachs, che faranno pagare un prezzo molto alto a chi volesse liberarsi di loro. I cittadini greci lo stanno già pagando benché abbiano eletto un commissario della Bce come primo ministro, gli italiani quanto dovrebbero pagare e, soprattutto, con quali prospettive?

Io spero vivamente che Lei abbia un’idea di come fare, perché sulla stampa di sinistra non vedo molte proposte né una via d’uscita percorribile. Non mi spaventano soluzioni radicali, mi spaventa la mancanza di una direzione in cui procedere: preferisco essere nel deserto con una bussola che in piazza Duomo senza indicazioni sul dove andare.

Per questo Le chiedo di esporci le sue idee, magari mobilitando le molte intelligenze che si farebbero volentieri coinvolgere da un progetto di speranza. Non è sufficiente cacciare “er Batman” per risanare il Paese e neppure mandare Berlusconi, Bersani e Casini in esilio ai Caraibi per governarlo. Molti italiani aspettano queste risposte prima di votare per Lei.

Con simpatia.

Fabrizio Tonello