Una caldaia è esplosa durante lavori di manutenzione, questa mattina, nell’istituto tecnico Carlo Matteucci in via Roberto Rossellini a Casal Boccone, un quartiere della periferia di Roma. Sul posto vigili urbani, vigili del fuoco, polizia e carabinieri.

Dalle prime informazioni, gli studenti sono stati fatti uscire dalla struttura, mentre due persone, il tecnico che lavorava alla manutenzione, e la bidella che lo aveva accompagnato, sono feriti gravemente. L’operaio di 27 anni ha ustioni di secondo grado al volto, alle braccia e alle spalle. La bidella, di circa 50 anni ha ustioni di secondo grado, al volto e alle braccia. 

Trasportati nel nel reparto Centro Grandi Ustionati ospedale Sant’Eugenio sono ora ricoverati in codice rosso. Sul posto i vigili del fuoco hanno accertato che i due feriti stavano controllando la caldaia. “Ancora una volta ci troviamo, purtroppo, a dover temere per la nostra incolumità nei luoghi dove andiamo a studiare”. Così la Rete degli studenti commenta l’esplosione. 

“Questa – afferma l’associazione studentesca in una nota – è l’ennesima dimostrazione di quanto diciamo da anni. Le nostre scuole sono e continuano a essere luoghi tutt’altro che sicuri. Non è possibile rischiare la pelle quando si va a scuola. Da anni, chiediamo invano, un’anagrafe nazionale degli istituti scolastici, per avere un’idea chiara di quelle che sono le situazioni più gravi. A oggi, quasi 6 istituti su 10 non hanno il certificato di agibilità statica, e uno su 10 è addirittura ospitato da un privato”.

Secondo il portavoce nazionale della Rete degli Studenti, Daniele Lanni questa situazione “non è assolutamente più sostenibile”. “Chiediamo – aggiunge – degli interventi immediati. Il 12 Ottobre saremo in piazza per chiedere che la nostra scuola diventi davvero una scuola di qualità, come anche l’Europa ci chiede. E una scuola nella quale non si può star sicuri non è di certo una scuola degna di questo nome”.