Erano partiti in almeno nove e adesso sono rimasti in cinque. Alla porta di Mediobanca con un’offerta per La7 si sono infatti presentati la metà dei pretendenti iniziali. In prima linea il fondo Clessidra di Claudio Sposito, l’ex amministratore delegato della Fininvest che punterebbe a Telecom Italia Media (la società che controlla La7) nel suo complesso offrendo 450 milioni di euro, 300 dei quali in contanti e il resto in debiti.

Benché inferiore di 50 milioni rispetto alle ipotesi di richiesta da parte di Telecom Italia (che a sua volta controlla Ti Media), l’offerta presentata da Clessidra supera di quasi 180 milioni i valori di Borsa della società che però sono stati parecchio spinti dalla speculazione, tanto che una perizia di Ernst & Young effettuata dalla stessa società prima dell’estate assegna agli slot televisivi messi in vendita da Telecom Italia Media un valore di base di 81,3 milioni di euro con 122 milioni di debito.

Sposito tenta così di ingolosire il presidente esecutivo di Telecom Franco Bernabè che ha già dichiarato che “non si vende a qualsiasi prezzo” e che deve rendere conto ai suoi soci, tra i quali c’è anche Mediobanca che sta curando direttamente l’operazione in veste di consulente. Le offerte in questa fase non sono vincolanti ma il fondo, che punta ad acquisire il controllo di tutta la società, sembrerebbe intenzionato ad andare fino in fondo eventualmente coinvolgendo altri partner.

L’investimento al fianco di Sposito potrebbe interessare altri fondi di private equity, ma c’è un’altra possibilità più “politica” lanciata dall’Ansa, dal momento che potrebbe garantire l’acquirente da strappi. E sarebbe quella di coinvolgere nell’acquisizione l’uomo di punta di La7, Enrico Mentana, lo stesso che una settimana fa si era detto pronto a lasciare l’emittente in caso di passaggio sotto Mediaset. Insieme a un partner l’impegno diretto di Clessidra potrebbe anche ridursi a 200 milioni di euro consentendo comunque al fondo di mantenere una quota di controllo. Il progetto sarebbe quello, nell’orizzonte a medio termine tipico dei fondi, di portare La7 al pareggio in 3 anni e poi rimetterla sul mercato.

Ora l’offerta è sul tavolo di Mediobanca e Citi, gli advisor dell’operazione che dovrebbero aver ricevuto anche le proposte di Discovery Channel, H3G, Rtl e Cairo, ma che si trincerano dietro ai ‘no comment’. Spetterà ai consulenti ora definire i prossimi passi e la tempistica. Un primo passaggio sarà quello di giovedì prossimo quando al cda di Telecom dovrebbe arrivare un’informativa sul processo di cessione.