Multe a prostitute e clienti. È la misura anti-degrado pensata dalla giunta del Comune di Ferrara in accordo con la prefettura per tamponare il problema microcriminalità della zona del grattacielo. Il “grattacielo” altro non è che le due torri della zona della stazione, divenute negli ultimissimi anni teatro di diversi episodi di scippo, furti, risse e spaccio. Quanto basta per una città di provincia come quella estense per affibbiare all’area l’appellativo di nuovo Bronx cittadino.

A decidere di mettere lo zampino della Municipale negli incontri profani tra lucciole e nottambuli è il sindaco Pd Tiziano Tagliani. Dopo esser stato spronato dal questore affinché le istituzioni si riappropriassero di questa parte della città, il sindaco ha preso carta e penna e ha firmato l’ordinanza che sarà in vigore dal 10 settembre al 10 dicembre.

Per quattro mesi chi tenterà il famoso abbordaggio rischierà una multa salatissima. Sia il contravventore la prostituta o il cliente. Nulla di nuovo sotto il sole delle municipalità italiche. Quanto deciso dalla giunta Pd estense è in sostanza quello che, poco lontano da Ferrara, chiedeva nella rossa Bologna la Lega Nord. Ma di provvedimenti di questo tipo è disseminata l’Italia. Basti pensare alle reprimende notturne che solo negli ultimi giorni hanno visto impegnate le forze dell’ordine a Pisa, Bergamo, Montecatini Terme, Perugia, Pregnana Milanese, Civitanova…

Nulla di penalmente rilevante, ovviamente, dal momento che il nostro ordinamento non punisce la prostituzione né il pagamento in favore di prestazioni sessuali. Tutto si risolve nell’ambito amministrativo. E, si sa, spesso le ragioni del portafoglio valgono più di qualsiasi altro deterrente. Le sanzioni dovrebbero variare tra i 25 e i 500 euro e saranno destinate tanto a chi si mette in mostra lungo la strada o nei parcheggi, quanto a chi si avvicina a queste persone o in automobile esegue manovre tali da poter causare pericolo e disturbo.

Per quanto riguarda l’esperimento ferrarese, la misura è inserita in una sorta di pacchetto sicurezza che nelle intenzioni dell’amministrazione dovrebbe placare le lamentele dei residenti, ormai costituiti in numerosi comitati cittadini.

E così, dopo avere in un primo tempo minimizzato la questione, Tagliani si è accodato ai cittadini definendo a sua volta “invivibile” la situazione. La cartina al tornasole del problema è data dai prezzi degli appartamenti delle due torri, ormai in vendita a decine: dai prezzi di 80/90mila euro di qualche anno fa si è passati a più che abbordabili offerte da 30mila.