E’ una giornata fiacca per le piazze d’affari del Vecchio continente, dopo l’exploit di ieri di Milano che, maglia rosa, ha concluso la sua corsa al 2,4 per cento. Oggi è tornata in “rosso” seppure di mezzo punto percentuale. Giù anche le altre Piazze con l’eccezione di Atene. Se ieri l’Europa ha potuto tirare il respiro grazie alle posizioni più concilianti delle agenzie di rating Moody’s e Fitch, con quest’ultima che è sembrata spingere per un superamento dell’opposizione della Banca Centrale tedesca da parte della Bce (sul tema dell’acquisto dei titoli di debito degli Stati in difficoltà), l’entusiasmo è già svanito. Notizie migliori dal differenziale fra Btp e Bund che sta continuando a mantenersi sotto i 420 punti.

Aprono in negativo le Borse europee, che si allineano alla chiusura con segno meno dei listini asiatici, preoccupati per il deficit commerciale del Giappone, e in attesa di conoscere l’esito del destino della Grecia, al centro di una serie di incontri che si apriranno oggi con la visita del presidente dell’Eurogruppo Junker ad Atene.

A inizio giornata le principali piazze hanno aperto così: Milano cede lo 0,64%, Londra cede lo 0,8%, Parigi lo 0,7%, Francoforte lo 0,6% e Madrid lo 0,9%. A mezzogiorno la situazione rimane pressoché identica, con Piazza Affari in leggera ripresa (-0,21%) come Parigi (-0,59%), mentre Londra ha peggiorato a -1,07%, come Francoforte che è passata a -0,88%. Stabile Madrid a -0,89%. Unica a rimanere a galla è Atene che segna guadagni intorno al mezzo punto percentuale. 

Il differenziale tra Btp e Bund ha incominciato a 416 punti con un tasso del decennale del 5,66%. Ieri era sceso sotto i 410 e anche oggi intorno alle 12,15 ha toccato i 409 punti, mentre il minimo di giornata è a 403. Poi però alle 14.50 è tornato a 418 euro. Lo spread tra Bonos e Bund è a 471 punti con un rendimento del 6,21%, sceso poi a 466 punti.