Nel primo trimestre del 2012 il rapporto fra il debito pubblico ed il Pil nell’Eurozona è salito all’88,2%, contro l’87,3% del trimestre precedente, mentre nell’Ue a 27 è passato dall’82,5 all’83,4%. Lo comunica Eurostat, ricordando che nel primo trimestre del 2011 il rapporto debito pubblico/Pil era dell’86,2%, mentre nell’Ue a 27 dell’80,4%. Secondo l’ufficio statistico dell’Ue, il più alto rapporto tra debito pubblico e pil nei primi tre mesi dell’anno è stato registrato in Grecia (132,4%), Italia (123,3%), Portogallo (111,7%) e Irlanda (108,5%), mentre quello più basso in Estonia (6,6%), Bulgaria (16,7%) e Lussemburgo (20,9%). Nel primo trimestre del 2012, il rapporto tra il debito pubblico ed il Pil dell’Italia ha toccato quota 123,3%, con un aumento del 3,2% rispetto al trimestre precedente e del 3,8% rispetto al primo trimestre del 2011. Il rapporto debito pubblico/pil dell’Italia è secondo solo a quello della Grecia, che nei primi tre mesi dell’anno ha toccato quota 132,4%.  

In crescita il debito pubblico della Spagna nel primo trimestre del 2012. Secondo Eurostat, è salito al 72,1% del Pil, in aumento rispetto al 68,5% registrato nel trimestre precedente ed al 64,7% del primo trimestre del 2011. Il rapporto debito pubblico/pil spagnolo è destinato ad aumentare ulteriormente nei prossimi mesi, a seguito del prestito Ue fino a 100 miliardi di euro per la ricapitalizzazione delle banche, che andrà ad incidere sui conti pubblici, almeno fino a quando non sarà permesso all’Esm, il Meccanismo europeo di stabilità, di versare direttamente i fondi agli istituti in difficoltà. Il rapporto debito pubblico/pil della Grecia nel primo trimestre del 2012 è stato del 132,4%, in calo del 33% rispetto al trimestre precedente e del 20% rispetto allo stesso trimestre del 2011. Eurostat precisa che il calo del debito pubblico è principalmente conseguenza del taglio del valore dei bond greci nell’ambito del secondo programma di aiuti approvato nei mesi scorsi.