Dopo le fiammate a quota 490 punti di ieri, oggi lo spread apre in leggero calo, attestandosi sotto quota 480: il valore a inizio giornata (479 punti) porta il rendimento dei nostri titoli decenali al 6,02 per cento. Scende anche il differenziale fra Bonos spagnoli e Bund tedeschi, che aprono a 557 punti. Dopo alcune ore dall’apertura lo spread Btp-bund  ha frenato la sua discesa (aveva toccato i 473 punti) e si è riportato vicino ai 490 punti (488).

In chiusura Piazza Affari ritorna in positivo (dopo la giornata in “rosso”) con il Ftse Mib allo 0,43 per cento. Tra gli istituti di credito, in netto calo Mps (-2,78%). Giu’ anche Unicredit (-0,93%). In rialzo Intesa sp (+2%) e Mediobanca (+0,71%). Nell’energia, bene Eni (+2%); in calo Snam (-4,76%) ed Enel (-1,27%). Tra gli industriali, limita le perdite in chiusura Fiat (-0,87%) che fermerà le attività dello stabilimento di Pomigliano in seguito alla crisi del mercato auto. Bene il titolo Industrial (+0,63%) ed Exor (+2,38%). Miglior titolo del Ftse Mib è St (+6,53%). Tonica Mediaset (+4,64%). Fuori dal paniere principale, tonfo di Fonsai, dopo un avvio in rialzo (-43,96%; -10,95% i diritti dell’aumento di capitale). In calo anche i titoli delle altre società coinvolte nella fusione a quattro: Unipol (-3,23%; -25,64% i diritti), Premafin (-3,95%) e Milano assicurazioni (-2,96%)

Le Borse europee chiudono in rialzo grazie al solido andamento di Wall Street. Il Dax di Francoforte cresce dell’1,62% a 6.684,42 punti, l’Ftse 100 di Londra sale dell’1,01% a 5.685,77 punti, il Cac 40 di Parigi segna +1,84% a 3.235,40 punti. Guadagni minori, a causa delle vendite sul comparto del credito, per Madrid, dove l’Ibex registra un progresso dello 0,5% a 6.951,2 punti. Da segnalare il balzo del 15,88% di Bankia, che ieri era sprofondata per le incertezze sui piani di ristrutturazione del settore bancario spagnolo. Positiva anche Atene ( +0,69%).