Incendi in diversi parti d’Italia ieri con le squadre dei vigili del fuoco impegnate contro bene 33 focolai, soprattutto al Sud e in Sardegna. In particolare un rogo è divampato a San Teodoro, vicino a Olbia, anche favorito dal vento di Maestrale, che ha richiesto l’evacuazione di circa 500 persone da strutture turistiche. Per domarlo sono stati utilizzati diversi “Canadair” ed elicotteri e coadiuvare così il lavoro delle squadre dei vigili del fuoco a terra. Oltre a San Teodoro, un’ampia porzione della costa orientale sarda è interessata dallo stesso fenomeno, quattro persone sono rimaste ustionate. Uno di loro è il comandante della Protezione civile di Olbia, Giuseppe Budroni, un altro è un volontario della stessa organizzazione mentre gli ultimi due sono operai.

Una lingua di fuoco li ha investiti, all’interno di una officina meccanica in località Badualga (Olbia), per lo scoppio di una cisterna. Sono stati trasportati all’ospedale di Olbia in codice rosso. Poco dopo le 13, in località Ovilò, nel comune di Padru, è divampato un incendio, parrebbe per cause di natura dolosa, e le fiamme si sono spinte oltre la statale raggiungendo la costa. In provincia di Nuoro, intorno all’una, un altro incendio, a Ottana, partito da un campo coltivato alla periferia del paese si è diretto verso Bolotana. A sud dell’isola, nel Cagliaritano, le fiamme sprigionatesi in un terreno con sterpaglie, hanno danneggiato due abitazioni e un’auto – senza feriti ma tanta paura – mentre, nell’oristanese, ieri sono andati in fumo 60 ettari. E’ stata istituita una unità di crisi e sono stati richiamati in servizio personale sia dei vigili del fuoco sia della Forestale. Problemi anche alla circolazione con la chiusura al traffico, a causa delle fiamme e del fumo, di due strade statali.

E’ stato spento dopo tre giorni, il rogo che ha devastato la vegetazione alle pendici di monte Cuccio alla periferia di Palermo, dove il sindaco del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando, ha annunciato vincoli di edificabilità per 15 anni sulle aree di sua competenza. Sempre in Sicilia, a Lipari, in località San Calogero, vicino lo stabilimento termale, sono andati distrutti alberi d’ulivo centenari. E nel trapanese colpita una vasta area demaniale a monte Inici, in territorio di Castellammare del Golfo. Sul posto quattro Canadair e un elicottero, oltre a 50 uomini del servizio antincendio della forestale. Roghi molto significativi anche nell’area del Gargano, in Puglia, con un fronte di 2mila metri a S. Marco in Lamis e due fronti di mille metri a Vieste. Un rogo durato 48 ore nel beneventano. Preoccupazioni per una struttura alberghiera a cinque stelle, un gruppo di case tra Castelvenere e Telese Terme, un ristorante e un parco termale, quello di Telese, proprio a ridosso del Monte Pugliano. Vigili del fuoco in azione su più fronti in Abruzzo, nel pescarese per una serie di incendi che stanno interessando le campagne dell’entroterra minacciando le abitazioni. Fiamme anche in Molise.