Inizia l’era di Maroni e finisce quella di Bossi anche sul simbolo della Lega, che ha eliminato il nome del Senatur e lo ha sostituito con ‘Padania’. 

Una circolare inviata dalla segreteria federale del Carroccio alle sezioni nazionali e provinciali del movimento conferma quanto messo nero su bianco dallo statuto: e cioè che il simbolo del partito è la sagoma del guerriero Alberto da Giussano (con il Leone di Venezia disegnato nello scudo) sopra la scritta ‘Padania’, e non ‘Bossi’. La circolare è stata inviata in risposta ad alcune sezioni che avevano domandato di fare chiarezza sulla questione. Non si tratta in realtà di una cancellazione del nome di Umberto Bossi dal simbolo, perché, come spiegato anche Maroni in una conferenza stampa prima del congresso federale, il simbolo del Carroccio, anche nel vecchio statuto, era l’Alberto da Giussano sopra la scritta ‘Padania’.

Nell’incontro coi giornalisti, Maroni aveva, però, ricordato che il simbolo del movimento era stato modificato in vista delle politiche del 2008: alla scritta ‘Padania’ era stato sostituito il nome ‘Bossi’, per esigenze meramente elettorali, ma senza apportare modifiche statutarie. Bossi ha più volte sostenuto, d’altronde, di essere stato costretto a questa soluzione, presa sulla scia di quanto fece l’allora alleato Silvio Berlusconi. Il simbolo “appartiene al movimento”, aveva chiarito Maroni, in conferenza stampa, e può essere “modificato in qualsiasi momento dal consiglio federale”.