Dati contrastanti sulle entrate tributarie: sono effettivamente cresciute, ma molto meno di quanto previsto dal Def, il Documento di economia e finanza, che auspicava incassi superiori per il fisco di 3,4 miliardi di euro rispetto ai dati pubblicati oggi. La differenza fra i due dati è pari al 2,9 per cento. 

Ciononostante la lotta all’evasione fiscale sembra ottenere i primi frutti, con un incremento delle entrate tributarie, ma le casse dello Stato risentono della crisi, con le entrate dell’Iva in decrescita e con la diminuzione degli incassi dei liberi professionisti e quindi delle imposte che questi versano. Vola invece il gettito del bollo. 

Nei primi quattro mesi del 2012 si segnala l’incremento del gettito dell’imposta di bollo del +180 per cento pari a un aumento di mile e 939 milioni di euro. Sul bollo sono intervenute le modifiche normative apportate con i provvedimenti della seconda metà del 2011 alle tariffe di bollo applicabili su conti correnti, strumenti di pagamento, titoli e prodotti finanziari, nonchè all’anticipo del versamento dell’acconto sull’imposta di bollo. 

Gli incassi da ruoli relativi ad attività di accertamento e controllo hanno fatto registrare un incremento del 3,7 per cento (+74 milioni di euro). Le imposte indirette fanno rilevare un incremento complessivo del 4,6% (+2.501 milioni di euro). In lieve calo il gettito Iva (-1,0% pari a -297 milioni di euro) che riflette l’effetto congiunto dell’aumento della componente Iva del prelievo sulle importazioni (+4,7%), e della flessione della componente relativa agli scambi interni (-2,2%), dovuta al ciclo economico negativo e all’indebolimento della domanda interna. Le imposte dirette presentano una variazione positiva dello 0,5 per cento (+316 milioni di euro). Il gettito Ire evidenzia una lieve contrazione dello 0,5 per cento (-280 milioni di euro) ascrivibile all’andamento negativo delle ritenute dei lavoratori autonomi (-2,4%) e dei lavoratori dipendenti pubblici (-0,8%) parzialmente compensato dall’andamento positivo delle ritenute dei dipendenti privati (+1,4). 

Il dato sull‘Iva, dicono dal Dipartimento “riflette l’effetto congiunto dell’aumento della componente Iva del prelievo sulle importazioni (+4,7%) e della flessione della componente relativa agli scambi interni (-2,2%) dovuta al ciclo economico negativo e all’indebolimento della domanda interna“. Dall’Unione europea infatti fanno sapere che i volumi di spesa per i consumi registrano una contrazione nel primo trimestre del 2012 del -1,2 per cento in Italia, contro il -0,2 per cento nei 27 Paesi dell’Unione rispetto al risultato dello stesso trimestre dell’anno precedente. Questi ultimi dati emergono dal rapporto Visa Europe.

Nei primi quattro mesi dell’anno le entrate tributarie erariali aumentano dell’1,3 per cento. In totale ammontano a 117mila e 30 milioni di euro (+1.558 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il Dipartimento però ammonisce: “Tuttavia, per un confronto omogeneo, si evidenzia che al netto dell’imposta sostitutiva una tantum sul leasing immobiliare rilevata nel mese di aprile 2011, si registra una crescita tendenziale del 2,5%”. Dal Dipartimento poi si congratulano con l‘esecutivo attuale: “Pur in presenza di una congiuntura fortemente negativa, la dinamica delle entrate tributarie risulta positiva per effetto delle misure correttive varate a partire dalla seconda metà del 2011”.

Il gettito Ires ha generato un incremento del 7,9 per cento (+103 milioni di euro) per effetto delle scadenze dei termini di versamento dei contribuenti con esercizio non coincidente con l’anno solare. Tra le altre imposte dirette si segnala la crescita dell’imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale (+554 milioni di euro pari a +26,7%) influenzata da diversi fattori di carattere tecnico-normativo e in particolare dalle modifiche apportate al regime di tassazione delle rendite finanziarie.

 In aumento il gettito delle imposte sulle transazioni che nel complesso cresce del 48,5 per cento. Tra le altre imposte indirette si evidenzia la crescita del gettito dell’imposta di fabbricazione sugli oli minerali (+24,0% pari a +1.352 milioni di euro) sostenuto dagli aumenti delle aliquote di accisa disposti dal decreto “Salva Italia“. In flessione il gettito dell’imposta di consumo sul gas metano (-32,4%) a causa del meccanismo di versamento dell’imposta e del calcolo del conguaglio sui consumi dell’anno precedente.