Le due forti scosse di terremoto verificatesi nella giornata di martedì si sono fatte sentire, e parecchio, anche nella zona di Mantova. A essere colpiti duramente i paesi del basso mantovano che confinano con il modenese dove il sisma ha causato i danni più gravi. Al momento, secondo la Protezione Civile, sono 1300 gli sfollati, mentre sono 7 i feriti ricoverati negli ospedali della zona. I campi di accoglienza sono stati approntati a Moglia, Quistello, San Giacomo delle Segnate e San Giovanni del Dosso, i cui centri storici sono stati evacuati e transennati. Sono crollate parzialmente le chiese di Moglia, Quistello e Schivenoglia, mentre a Quingentole è collassato il teatro ottocentesco.

Ma anche il centro storico di Mantova sta perdendo pezzi e a subire gravi conseguenze celebri edifici storici come il Palazzo Ducale e il Te di Giulio Romano. La scossa delle 13 è stata quella che ha fatto crollare la lanterna del campanile della basilica palatina di Santa Barbara, il tempio perfetto annesso alla Reggia gonzaghesca commissionato da Guglielmo Gonzaga all’architetto Giovan Battista Bertani e considerato un elemento caratterizzante dello skyline della città vista dai laghi. Parecchi problemi anche nelle stanze del palazzo, alcune delle quali erano state da poco riaperte dopo il sisma del 20 maggio. Se la Camera degli Sposi di Andrea Mantegna non dovrebbe aver subito danni, almeno secondo il conservatore del Palazzo Stefano Loccaso, in altre zone della Reggia le cose sono andate decisamente peggio.

In particolare è stata gravemente danneggiata la Sala di Manto, dove si sono aperte nuove crepe. Inoltre sulla torre centrale del castello di San Giorgio è comparsa una vistosa fessurazione, mentre il tetto dell’esedra di piazza Castello si è imbarcato pericolosamente. Ma le stime dei danni sono approssimative, poiché martedì i Vigili del Fuoco hanno fatto evacuare completamente il Palazzo impedendo anche alla sovrintendente Giovanna Paolozzi Strozzi e ai suoi collaboratori di entrare per verificare i danni. Tutti e cento i dipendenti della Sovrintendenza, nei prossimi giorni, rimarranno a casa e al Ducale rimarrà soltanto un presidio al piano terra.

Per quanto riguarda Palazzo Te, a subire i danneggiamenti più gravi è stata la parte nord della villa giuliesca: crepe, caduta di intonaci e di colore dagli affreschi, peggioramento di fessurazioni già esistenti si sono verificati nella loggia delle Muse e nella sala di Amore e Psiche. La celebre Sala dei Giganti non ha subito danni all’interno, mentre una vistosa crepa si è aperta sul muro esterno. Ma tutto il centro storico è incerottato e spuntano transenne un po’ dappertutto. La scossa delle 13 ha fatto crollare un camino dal Palazzo del Podestà, mentre una frattura si è aperta internamente ed esternamente nella torre della Casa del Mercante, un edificio duecentesco che dà sulla centralissima piazza Mantegna, quasi di fronte alla Basilica di Sant’Andrea.

Il sindaco di Mantova, Nicola Sodano, ha ordinato per oggi – a scopo cautelativo e per consentire le verifiche dei tecnici alle strutture – la chiusura di tutte le scuole, dei musei e delle biblioteche cittadine.

Intanto dalla Lombardia il Governatore Roberto Formigoni fa sapere che i danni causati dal terremotonella regione supereranno “facilmente i 100 milioni di euro”. Sui danni provocati dal sisma, il presidente ha spiegato: “Il bilancio lo stiamo completando, una prima valutazione me l’hanno promessa per domani sera. Sicuramente si tratta di decine e decine di milioni di danni. La seconda ondata di scosse è stata ancora più grave e distruttiva della prima, pensate che questa mattina il vescovo di Mantova mi ha parlato di un centinaio di chiese danneggiate nella zona”.

Aggiornato da Redazione alle 15.55