“Pino è tornato, finalmente. Ci teniamo a dare la notizia così da traquillizzare tutti coloro, e sono tantissimi, che hanno chiesto notizie in questi due terribili giorni. Ringraziamo tutti coloro che sono stati vicini a Pino ed alla sua famiglia, e rimandiamo alla giornata di domani il comunicato stampa attraverso il quale Pino spiegherà l’accaduto”. Questa la notizia apparsa sul sito di Pino Masciari che era scomparso ieri dopo la revoca della scorta. Domani dal sito promettono un’ulteriore nota per spiegare quanto accaduto.

Lunedì Masciari era al palazzo d’Accursio di Bologna, dove il sindaco Virginio Merola gli ha consegnato la cittadinanza onoraria. Terminata la cerimonia, la moglie è tornata a casa, mentre lui ha proseguito verso Cosenza, dove ha partecipato a un dibattito sulla legalità in una scuola di Corigliano Calabro e a una rappresentazione teatrale. Poi più nulla. Silenzio. Sono ore di tensione per la sorte di Pino Masciari, l’imprenditore calabrese e testimone di giustizia che 15 anni fa si è ribellato alla ‘ndrangheta, denunciando le collusioni con il sistema politico e ha abbandonato la sua terra. Nessuno ha più notizie di lui da giovedì mattina alle 8, quando è stato lasciato senza scorta a Cosenza. Sono i suoi amici del Comitato Pino Masciari a lanciare l’allarme e a raccontare quanto avvenuto: “Siamo stati testimoni oculari – fanno sapere con una nota – di un atto gravissimo. Adesso non sappiamo dov’è Pino e temiamo per la sua vita”.

Imprenditore originario di Catanzaro, Masciari diventa conosciuto a metà degli anni Novanta per essersi ribellato alle cosche della ‘ndrangheta, denunciando alcuni esponenti di spicco della malavita calabrese e i loro rapporti con la politica e le istituzioni. Le sue dichiarazioni hanno mandato in carcere diversi boss, ma hanno anche messo in pericolo di vita lui la sua famiglia. Per questo dal 1997 è sottoposto, insieme alla moglie e ai due figli, a un programma speciale di protezione.