“Il poker è una combinazione di fortuna e abilità. La gente crede che poter dominare la parte abilità sia difficile, ma si sbaglia. Il trucco nel poker è poter dominare la fortuna”.

Iniziava con questa citazione un mio vecchio articolo che ho deciso di riproporre oggi rivisto e corretto. Quando mi viene chiesto quanto conta percentualmente la fortuna rispetto all’abilità nel poker, di solito rispondo che il singolo torneo potrebbe vincerlo anche mia nonna, che non ha mai giocato in vita sua.

La risposta precisa a quella domanda è oggetto di annose discussioni da parte di amatori e professionisti, per alcuni si tratta del 50%, per altri del 60%, per altri ancora del 90% ma la realtà è che non esiste una risposta dimostrabile. Tutto quello che possiamo dire senza timore di sbagliare è che la fortuna nel poker conta e che ha un ruolo importante.

Tempo fa ho recensito per la rivista Cardplayer “Poker Mindset”, di Matthew Hilger e Ian Taylor, un libro dove non si parla di percentuali e strategie ma delle attitudini mentali che bisognerebbe avere per essere vincenti nel poker.Voglio prendere spunto da questo libro per analizzare quelli che ritengo essere i tre punti fondamentali per cercare di dominare la fortuna:

1. Giocare per il lungo termine. 
Siete usciti da un torneo con una coppia di Assi in mano? E’ assolutamente normale.
State maledicendo i giocatori che vi hanno eliminato con carte peggiori delle vostre? State sbagliando.
Dovete considerare il vostro gioco come una lunga interminabile sessione che può durare, lo spero per voi, anche tutta la vita, per cui fate la scelta giusta in ogni singola mano che giocate, indipendentemente dalla posta in gioco. Solo in questo modo e grazie agli errori degli altri alla lunga risulterete vincenti.

2. Gestire correttamente il bankroll
Ovviamente per continuare a giocare a lungo avete bisogno di soldi e la cifra che decidete di investire nel poker non dovrebbe in alcun modo intaccare il vostro normale tenore di vita, questo è molto importante perché per prendere le decisioni giuste al tavolo, i soldi per voi non devono avere nessun valore. 
Molti giocatori professionisti sono convinti che non bisognerebbe mai investire più del 2% del proprio bankroll in un singolo torneo o su un tavolo di cash game.

3. Non andare mai in tilt
Andare in tilt significa non fare la scelta migliore in una o più situazione. Questo è forse il punto più difficile da mettere in pratica, molti giocatori riescono per un po’ di tempo a giocare per il lungo termine e a gestire correttamente il bankroll ma basta una sola serata in cui sono in tilt per vanificare tutto il lavoro fatto fino a quel momento. Quale che sia il motivo per cui siete andati in tilt, appena vi rendete conto che non state giocando al meglio, interrompete la vostra sessione e riprendete a giocare un altro giorno.