Parla male di te.

Vedo tanti segnali del fatto che molti hanno capito che questo sistema è una truffa.
Ma nonostante questa consapevolezza non riusciamo a rialzarci.
Che cosa ci manca?
Non lo so.
Ma ho pensato che potrebbe essere utile discutere sul fatto che siamo suggestionati da una serie incredibile di falsità.
Inizio quindi una caccia spietata a censure e bugie, sperando di fornire deliziose pietanze alla tua voglia di idee nuove.
Anche questo è un servizio pubblico

La cultura dominante è oggi basata sul dominio e sullo scontro.
E se un ricercatore fa una scoperta che fa sospettare che l’ideologia predatoria sia una perversione, questa scoperta è confinata all’interno della cerchia accademica.
Viviamo in una società nella quale esistono due verità scientifiche: una per il popolino e un’altra per gli specialisti.

Nei libri del liceo è scritto che i sensi umani sono 5. Ma se faccio un esame di medicina e dico che i sensi sono 5 mi bocciano. I sensi umani normali sono 6.
Il sesto senso è la Propriocezione, l’ascolto di sé: contiene il senso dell’equilibrio, del piacere, del dolore, le sensazioni emotive.
L’esistenza della percezione di sé viene dimenticata, e questo toglie centralità a ciò che sentiamo: le emozioni, il corpo e l’empatia con gli altri, tutto quello che proviamo dentro guardando una persona amata, un tramonto, un’opera d’arte. Le sensazioni dentro di noi vestono di significati emotivi le sensazioni fisiche degli altri sensi. Senza questo livello percettivo non potremmo gustare intensamente le lasagne al ragù.
Diminuire l’importanza dell’ascolto delle proprie sensazioni vuol dire nascondere la centralità della natura emotiva dell’esperienza di vivere.
È una cosa utile per un sistema basato sulla guerra. Le persone che ascoltano pienamente le proprie emozioni sentono anche che è sgradevole uccidere i nemici.

Per tracciare una mappa delle bugie che stanno cercando di venderci partiamo delle origini della vita su questo simpatico pianeta. E scopriamo che l’imbroglio è già lì.
A scuola ci raccontano che un centinaio di proteine e altri elementi si sono fusi in un’unica cellula: il primo organismo unitario.
Il fatto che la cellula sia un’entità individuale non è cosa da poco. La cellula è un’unità in competizione con le altre cellule. Il concetto di cellula contiene l’idea di competizione. Una biologia individualista.
Ma questa storia è falsa. E si sa che è falsa da 30 anni.

Un giorno la signora Margulis stava guardando una cellula, cosa che avevano già fatto centinaia di migliaia di ricercatori, e si accorge di un particolare evidente: dentro la cellula c’è un aggeggio che centinaia di milioni di anni fa esisteva anche fuori dalla cellula, uguale preciso identico: il mitocondrio.
Nel giro di un secondo questa osservazione manda all’aria la nozione corrente di cellula: non è un individuo ma una cooperativa. La cellula non replica solo sé stessa ma anche il mitocondrio ospite, che con essa vive in simbiosi. Quindi non solo ogni essere vivente è una cooperativa di miliardi di cellule ma ognuna di queste cellule è a sua volta un mirabile esempio di cooperazione. La coop sei tu!

Nei prossimi articoli ti racconterò perché grazie ai neuroni a specchio fare regali è più salutare che riceverli. Negherò che noi si condivida il 97% del dna con gli scimpanzè, che sono animali rissosi e illustrerò l’esistenza di antiche società matriarcali che non conoscevano la guerra.
Vedremo perché gli stupratori sono frigidi.
Sveleremo segreti gelosamente custoditi sulla natura dell’amore romantico, sugli stati di coscienza e sull’esperienza artistica.
Indagheremo sul fatto che le nonne difficilmente muoiono prima di Natale perché hanno troppa voglia di incontrare i nipotini.
Dimostrerò in modo incontrovertibile che la musica fa dimagrire, l’acqua del rubinetto è una medicina formidabile, raccontare storie allunga la vita e che tutto è stato creato per stupirti. E sarò lieto di dimostrarti che sei una persona estremamente creativa e sei molto più forte e veloce di quel che pensi. Inoltre possiedi una fantastica manopola mentale capace di alzare istantaneamente il volume delle tue percezioni.
Insomma non sei Dio ma quasi. Quindi sei perfettamente in grado di migliorare drasticamente questo mondo perché l’Universo lo vuole e ti ha dato la forma giusta per farlo.

Monti te lo mangi a colazione.