Quella del principale sindacato italiano, secondo il sindaco di Roma, è una di quelle manifestazioni che si potrebbero evitare. Ieri in città, fra maltempo, l’iniziativa della Cgil e lo sciopero del trasporto pubblico, è stato un venerdì difficile e a Gianni Alemanno sono saltati i nervi: “Rimango sconcertato dall’idea per cui i diritti dei lavoratori si difendono facendo pagare il prezzo ai cittadini”. Pronta la risposta di Susanna Camusso: “Un paese democratico che vieta i cortei si mette su una brutta china”. Poi la stoccata: “Se vuole essere il sindaco della Capitale, si prenda oneri e onori”. Il primo cittadino non è nuovo a iniziative del genere: dopo il 15 ottobre, quando la città fu devastata da gravi incidenti fra polizia e manifestanti, vietò per un mese tutte le manifestazioni, costringendo la Fiom a un sit-in