Berlusconi con gli aquilani dopo il sisma del 2009

I numeri del terremoto dell’Aquila

10,6 i miliardi di euro stanziati (10,5 di fonte pubblica) di cui 2,9 miliardi per l’emergenza e i restanti 7,7 miliardi per la ricostruzione: 5,7 sono ancora da utilizzare;

833 milioni le risorse utilizzate per il progetto “C.a.s.e” (complessi antisismici sostenibili ed ecocompatibili) su 19 aree. Gli appartamenti sono 4.449 e al 6 marzo 2012 ospitavano 12.969 persone;

284 milioni erogati per il progetto “Map” (moduli abitativi provvisori). Si tratta di 3.535 strutture che accolgono 7.202 ospiti (al 6 marzo 2012)

1400 immobili di interesse culturale coinvolti dal sisma (900 chiese e 500 edifici)

38% le macerie pubbliche rimosse dal 6 aprile 2009

67.459 il numero dei senzatetto del terremoto (il 70% nel Comune dell’Aquila); 45mila quelli del sisma in Friuli Venezia Giulia del 1976 e 32mila quelli della scossa del 1997 in Marche e Umbria.

33.700 le persone non ancora rientrate nelle proprie abitazioni.

COSA CAMBIA – Fine del commissariamento a giugno, accelerazione delle pratiche per le ristrutturazioni e rigore nella scelta delle ditte a cui saranno affidati i lavori. Questa la strategia del ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca per rilanciare la città. Il ministro ha firmato un’ordinanza del governo per “uscire dalla fase straordinaria e avviare l’amministrazione ordinaria della ricostruzione”. I documenti per il ripristino delle abitazioni inagibili della periferia, ha assicurato, saranno esaminati entro agosto e le ditte a cui verranno affidati i lavori di ricostruzione del centro storico dovranno essere iscritte a una “lista bianca” in Prefettura come garanzia contro le infiltrazioni della criminalità organizzata. Per chi non rispetterà i tempi di chiusura dei cantieri sono previste sanzioni. Le macerie degli edifici pubblici, infine, saranno rimosse entro la fine del 2012.

Le frasi del terremoto

«Il terremoto in Abruzzo è stato un dolore, una cosa lancinante e lacerante. Tutte le storie che mi sono venute addosso sono state drammatiche. L’ho promesso sulle bare: non lasceremo mai sola questa Regione.»
Silvio Berlusconi, 10 aprile 2009

«La fase dell’emergenza è terminata. Ora inizia quella dell’assistenza e della ricostruzione.»
Guido Bertolaso,13 aprile 2009

«La sfida è passare dall’emergenza all’eccellenza e fare in due anni dell’Abruzzo una regione modello»
Ferruccio Fazio, ministro della Salute, 25 giugno 2009

«Non abbiamo dato solo le case, ma riattivato il processo produttivo»
Renato Schifani, presidente del Senato, 23 settembre 2009

«A L’Aquila in questo momento la mafia c’è.»
Alfredo Rossini, procuratore capo di L’Aquila, 5 marzo 2010

«L’Aquila è diventata una città simbolo del nostro Paese e delle nostre capacità organizzative.»
Silvio Berlusconi, 6 aprile 2010

(da F.Pelini, “L’Aquila, scene da un terremoto. Disastri e grandi eventi all’ombra delle cricche” in “MalaItalia. Dalle mafia alla cricca e oltre”, Almanacco Guanda 2010)