Emilio Fede parla con Raffaella Zardo, sua pupilla e finora conduttrice di "Sipario"

Via “Sipario”, via le meteorine e il Tg4 “non sarà un telegiornale berlusconiano”. In due giorni della testata nel formato di Emilio Fede restano solo le macerie. Il nuovo direttore Giovanni Toti rende l’onore delle armi al vecchio maestro, ma distrugge tutto ciò che rendeva riconoscibile il giornale creato e guidato per quasi 20 anni, fino all’altroieri, da Fede. Decisioni che, tuttavia, provocano non pochi malumori all’interno della stessa redazione del Tg4: Sipario, ha scritto per esempio in una nota il cdr, per 12 anni ha avuto una media di un milione e 200mila spettatori al giorno.

“Non vedo perché dovrei rivolgermi al pubblico berlusconiano, se neanche più lo stesso Berlusconi pare rivolgersi al pubblico berlusconiano” ha esordito Toti a 24 ore dal suo insediamento. Promette “molti cambiamenti” rispetto al ventennio di Fede. Come lo scenario politico negli ultimi mesi anche il telegiornale è destinato a una piccola rivoluzione. Subito all’opera, Toti non ha perso tempo: ha cancellato la rubrica di gossip e spettacolo Sipario condotto da una pupilla di Fede, Raffaella Zardo, e ha messo mano alla conduzione, suscitando le prime proteste del cdr. “E’ ovvio che tante cose cambieranno – spiega Toti – Quello di Fede era un one man show, ora dovremo trovare i conduttori e sceglieremo fuori e dentro la redazione”. Nuova veste, senza le meteorine, e nuova linea editoriale. “Sarà un tg autorevole, attento ai grandi temi d’attualità – prosegue il giornalista – Io non sono come Mentana che non va a votare. Io voto, ho le mie idee e le esprimerò, ma voglio fare un tg completo e credibile. Non nasconderemo nulla e daremo voce a tutti, d’altronde Confalonieri ha sempre detto che alla base di un’informazione autorevole c’è sempre la polifonia”.

Doppia direzione. Toti per il momento mantiene anche la direzione di Studio Aperto. “Sono prodotti molto diversi – prosegue – Studio Aperto ha un peso politico inferiore ed è rivolto ad un pubblico più giovane”. Ed ha anche ascolti superiori. “Io guardo al successo di Quarto Grado – afferma il direttore -, che è riuscito ad andare oltre il pubblico che normalmente vede Rete4. Spero cresca anche il Tg4”. Mediaset attende di vedere come andranno le cose, prima di prendere una decisione definitiva sulla guida delle testate. I tempi non sono chiari, ma pare difficile che Toti possa dirigere due notiziari per molto tempo. Per Studio Aperto circola il nome del vicedirettore di News Mediaset Annalisa Spiezie, ora a TgCom24. Salvo Sottile, conduttore di Quarto Grado, è stato più volte citato anche per il Tg4. C’è poi chi vede un futuro alla guida di un tg Mediaset per Augusto Minzolini, ma non sono molti a dare credito all’ipotesi. Per ora.

Il cdr: “Giudizio negativo”. Il comitato di redazione del Tg4 non ci gira intorno, perché scrive in una nota che “giudica negativamente la decisione del direttore Giovanni Toti di chiudere da oggi la rubrica di spettacolo Sipario’, in onda da 12 anni, con una media di un milione e 200 mila spettatori al giorno”. “Ci saremmo aspettati – continuano i giornalisti – una decisione del genere eventualmente all’interno di un piano editoriale più complessivo e non una soppressione in gran fretta – prosegue il cdr – Una scelta che mortifica le professionalità interne della testata, con un’unica motivazione: le rubriche, in generale, non sono gradite. Possiamo capire la necessità attuale di eliminare il costo di una conduzione esterna, ma la rubrica, così come avviene in altre realtà, poteva comunque andare in onda con una veste diversa”.

“Così come ci ha sorpreso – conclude la nota – la decisione di cambiare da oggi stesso un turno di conduzione del tg del mattino, comunicata al collega interessato due ore prima della messa in onda durante la riunione di scaletta. Noi siamo pronti a qualsiasi cambiamento utile alla testata, ma gentilmente pretendiamo un piano editoriale e di lavoro, così come prevede il contratto nazionale, sul quale la redazione potrà esprimere l’eventuale voto di gradimento”.

Fede sogna un rotocalco. Ancora aperto anche il capitolo Fede. Come ha spiegato uno dei suoi legali, Nadia Alecci, l’ex direttore del Tg4 spera “che i rapporti con l’azienda possano ripristinarsi con serenità”, dopo un licenziamento che l’avvocato ha definito “un filino esagerato nei modi e nei sistemi”. Non sembra scontato, però, che Fede ottenga la conduzione di un programma in seconda serata, che non rientrerebbe nelle strategie aziendali. Lasciato il suo ufficio, dove ieri si era barricato, l’ex direttore ha annunciato che andrà per una decina di giorni in vacanza. Poi, si può immaginare, tornerà alla carica per ottenere la conduzione di un suo rotocalco.