È di qualche ora fa la notizia che l’irlandese Ryanair è la prima compagnia aerea per traffico aereo da e per l’Italia, superando Alitalia:  28,1 milioni di passeggeri  trasportati lungo la penisola nel 2011, contro i 25 milioni di Alitalia, che di certo non guadagna viaggiatori.

Ma già nel 2010 Ryanair era stata la prima compagnia in Italia per traffico operato all’interno del paese. Dunque l’Italia è uno dei mercati più importanti per Ryanair (il secondo più importante dopo Inghilterra e Irlanda) che vi è presente fin dal 1998. E ha trovato terreno fertile, grazie all’inettitudine delle compagnie nazionali e di presunte cordate salva Alitalia, allora strombazzate dalla politica, oggi a processo.

E mentre Alitalia stenta a sopravvivere, annunciando di voler contrastare il low cost con l’integrazione di Windjet e Blue Panorama, Ryanair continua a crescere: può contare su 22 aeroporti raggiunti, 10 basi e 390 rotte operate, 61 delle quali sono soltanto nazionali. Inoltre, 54 nuove rotte sono state programmate per il 2012, fra cui 7 dal problematico aeroporto di Ciampino (ma la Polverini non doveva chiuderlo a breve?) che secondo l’amministratore delegato di Ryanair O’ Leary:“non chiuderà e non credo che l’aeroporto di Viterbo sarà pronto nei prossimi 20 anni. Porteremo a Roma oltre 4,5 milioni di passeggeri l’anno. E arriveremo a circa 30 milioni di passeggeri in Italia”.

Sicché, anche grazie alla cure di chi intendeva farla tornare una grande compagnia di bandiera, Alitalia non è nemmeno più la prima compagnia d’Italia.