Le contestazioni del gruppo Occupy Bologna ci saranno. Ma devono andare avanti i preparativi per la preparazione della cerimonia con cui verrà conferita la laurea honoris causa in relazioni internazionali dall’università felsinea al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. L’evento, fissato per il 30 gennaio, si terrà presso l’aula magna Santa Lucia dell’ateneo bolognese e l’accesso sarà consentito a un massimo di 900 persone.

Ma per chi volesse seguire la cerimonia comunque, anticipa l’agenzia Dire raccogliendo le parole del rettore Ivano Dionigi, avrà la possibilità di assistere a “distanza” attraverso i maxischermi che saranno collocati in due zone diverse, la prima presso la biblioteca Sala Borsa di Piazza del Nettuno e la seconda allo Stabat Mater dell’Archiginnasio, in piazza Galvani. Inoltre c’è l’opzione streaming, accessibile attraverso le aree attrezzate delle facoltà accademiche cittadine. Sempre da qui si potrà seguire anche la lectio magistralis che il capo dello Stato terrà per l’occasione.

Iniziano intanto a circolare anche i primi nomi dei referenti istituzionali che saranno presenti. Il primo – e il più certo – è quello dell’attuale ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, già commissario prefettizio a Bologna dopo le dimissioni dell’ex sindaco Flavio Delbono e in attesa delle elezioni della primavera scorsa, con la designazione di Virginio Merola a primo cittadino. L’ex reggente di Palazzo d’Accursio però non sarà la sola esponente dell’esecutivo a presenziare, per quanto per l’elenco occorre attendere ancora qualche giorno in attesa che il programma degli impegni governativi venga definito.

La laurea ad honorem, consegnata dal rettore Dionigi a Giorgio Napolitano, era stata proposta nella seconda metà dello scorso anno dalle facoltà di scienze politiche dell’ateneo bolognese. E al momento dell’annuncio, a fine novembre 2011, lo stesso Dionigi aveva detto che “sarà l’occasione per onorare l’altissimo profilo, nazionale e internazionale, politico e istituzionale del nostro presidente e riconoscere il suo impegno culturale, civile e morale e la sua costante ed efficace attenzione e vicinanza alla causa della ricerca, della formazione e del futuro dei giovani del nostro Paese”.

Il nome del capo dello Stato, politico di lungo corso che a lungo è stato leader della corrente migliorista del partito comunista, si aggiunge all’ultima conferita nel 2006 sempre dalla facoltà che ha sede in via Zamboni. Allora era andata a un violoncellista, Mstislav Rastropovich, che nel novembre 1989 aveva imbastito un concerto solista a fianco del muro di Berlino, nei giorni della su caduta.

Tra gli altri laureati ad honorem dell’ateneo bolognese compaiono poi i nomi di personaggi di rilievo della politica del Novecento. Ci sono il leader anti-apartheid sudafricano Nelson Mandela, il riformatore cecoslovacco Alexander Dubcek e l’ex presidente francese François Mitterand. E ancora, nel mondo dello spettacolo, dell’arte e della cultura, il regista Martin Scorsese, il cantautore Francesco Guccini, l’eclettico Roberto Benigni, il compositore Luciano Berio e all’allenatore della Virtus Ettore Messina, destinatario dell’onorificenza in scienze motorie.

a.b.