Ci siamo. E’ tempo di rimetterci in marcia! Ci aspetta un viaggio non certo facile, che vorremmo comunque vivere, passo dopo passo e fianco a fianco con voi, autostoppisti di idee che negli ultimi anni avete saputo credere, spingere e sostenere iniziative giornalistiche e televisive capaci, proprio grazie alla vostra forte presenza, di diventare imprese memorabili e senza precedenti.

Come per ogni viaggio prima di partire è stata necessaria una profonda e accurata fase di preparazione, che – come i lettori più attenti de “Il Fatto” ricorderanno – ha avuto inizio lo scorso maggio. Alla sua prima forte esposizione Tv Popolare ha dimostrato di arrivare a pieno e in profondità ai cittadini, generando nell’immediato fortissimo interesse e un generale consenso.

E’ stato questo il nostro rodaggio, sicuramente d’obbligo prima di una partenza così importante. A seguito di ulteriori studi e analisi, abbiamo appreso la necessità di affinare ulteriormente il modello organizzativo, proprio al fine di evitare di imbatterci in intoppi lungo la strada.

Il bisogno che avvertiamo di rendere la comunicazione indipendente e libera da quei soliti soggetti che spesso si devono muovere in campi minati da interessi economici o politici, è comune e condiviso.

Vogliamo creare una televisione “Nuova”, attiva e propositiva, che andrà a svilupparsi su web, digitale terrestre e satellite, una tv partecipata e finalmente priva di editori, in cui il cittadino non sarà più mero spettatore ma protagonista. Una televisione che avrà la forza ed il coraggio di intraprendere percorsi tortuosi ed impervi, spinta dalla volontà dei tanti che, una volta sposato il progetto, parteciperanno attivamente e in modo totale ad ogni suo passo, dalla creazione all’accensione.

E’ nostro intento arrivare a far sì che realtà come quella di Michele Santoro, e come lui molte altre iniziative, possano esistere ed esser godute dai più. La riuscita di “Servizio Pubblico” conferma ciò che pensavamo e non può che darci grande fiducia e farci abbracciare la speranza che, ottenuta così tanta adesione per un programma, si sia finalmente giunti alla consapevolezza che insieme possiamo conquistarci un nostro spazio. I tempi sono maturi per un nuovo modo di concepire l’informazione televisiva e questo ci spinge a sognare più in grande e osare. Per creare la tv che vogliamo abbiamo bisogno di tutti gli strumenti che la democrazia ci offre.

Per arrivare a questo abbiamo studiato un modello innovativo, non solo per la sua sostenibilità e indipendenza ma anche in fase di creazione dei contenuti. Un modello teso a coinvolgere cittadini e sostenitori per primi, per arrivare poi a chiamare in causa voci tanto forti quanto ad oggi inspiegabilmente silenziose, mi riferisco alle associazioni e organizzazioni che quotidianamente si spendono su tutto il territorio senza ancora aver avuto la possibilità di creare consapevolezza sulle proprie iniziative e sui valori che stanno alla base della propria missione.

Sicuramente non si tratterà di scegliere l’opzione più facile che solitamente richiede meno energie e meno tempo. Per arrivare a quello che desideriamo non esistono scorciatoie, ma la possibilità di uscire dalla passività alla quale il mezzo televisivo ci ha abituati non avrà mai prezzo!

Abbiamo cercato fin da subito di restituire la massima trasparenza delle nostre azioni.Siamo comuni cittadini con un profondo desiderio di attuare un cambiamento che potrà però avvenire solo grazie alla partecipazione di tutti ! Non basterà ora accontentarsi della sola esistenza di una bella idea, ma sarà indispensabile, dopo averla analizzata e approfondita, agire e adoperarsi affinchè venga realizzata.

Porte aperte quindi, salite a bordo con noi !