La cura da cavallo del governo Monti con tanto salva-Italia e pochissima equità e con poco cresci-Italia e tantissima vaghezza, fa prevedere un anno durissimo per i soliti noti, invitati dal capo dello Stato ai sacrifici e alla coesione. Si deve però riconoscere ai bocconiani il merito di aver trasformato le minacce e gli eccessi di una Lega sempre più razzista da azioni di governo a siparietti da teatro di terz’ordine.

Com’era verde quella porcata

Anno duro per l’Italia
ch’è dal bocconiano a balia
per ciucciare sacrifici
e fasciarsi coi cilici.

Si guadagnerà di meno,
di più pagheremo il pieno,
in pension si andrà più tardi,
senza fuochi né petardi

si festeggeran le feste.
La vacanza sarà agreste,
senza viaggi né crociere,
senza sabbia né scogliere,

senza monti e genepì,
senza un ristorante al dì.
No alla nuova utilitaria,
niente rendita azionaria

con più tasse da pagare
e assai meno da mangiare.
Per il prezzo del metano
con un freddo siberiano

starem nelle nostre case,
mentre i medici di base
cureran le malattie
senza tante terapie

e con poche medicine.
Si andrà molto meno al cine,
al teatro, alla partita
e monastica la vita

sarà nei tempi severi,
come dentro i monasteri,
quasi quasi, addirittura,
come in quelli di clausura.

Una vita complicata,
ma da gran gioie allietata:
non veder più tanto spesso
Bossi e tutto il suo consesso

e, se pure li vedremo
con il loro stile estremo
di pernacchie e dito medio,
non sentirci sotto assedio.

Non soffrir per un Maroni,
che il Signore lo perdoni,
ch’è il ministro dell’Interno
in un pessimo governo.

Non vedere in Calderoli
e Borghezio due mariuoli
che fan guerra agli immigrati,
ma due poveri sfigati

che non contano più niente.
Nel veder come la gente
che a Pontida tanto smania
inneggiando alla Padania,

si sia finalmente accorta
d’esser stata presa in torta
da una banda di cialtroni
che parlò di secessioni,

del dio Po con le sue ampolle,
di pisello duro o molle,
al sol fine di arraffare
dei quattrin da sputtanare

con chi nei casin soggiorna.
Nel veder che il verde torna
il color di un bel boschetto
e non sol di un fazzoletto

nel taschin di un deficiente.
Nel capire finalmente
ch’è un bel pesciolin la trota
e non solo il figlio idiota

del gran condottier padano.
Ringraziamo il bocconiano
che, pur se i quattrin ci sega,
ci ha affrancati dalla Lega!

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