È una tipica domenica d’inverno al ridosso del Natale, il cielo è limpido, c’è il sole ma l’aria è secca e il freddo pungente. Roma è stupenda. Un luogo e una mattina perfetti, ideali per metter su un bel disco dalle sonorità dolci e dalle armonie rilassanti. La scelta ricade su Sudden Fiction, il nuovo disco solista di Dan Michaelson che lui stesso, con mia gran soddisfazione e orgoglio, mi ha spedito direttamente da Londra. Per chi si stesse chiedendo chi diavolo sia Dan Michaelson, nessun problema. È capitato anche a me di chiedermelo, mentre l’ascoltavo in un negozio di dischi un po’ di tempo fa.

Seduto su uno sgabello dietro il bancone del negozio, il commesso con il suo laptop si era sintonizzato su una di quelle radio che trasmettono in Internet; corsi subito da lui per chiedergli chi fosse quel tipo che stavamo ascoltando. La sua voce un po’ roca mi fece subito venir in mente Brad Roberts, leader e voce dei Crush Test Dummies celebri per una canzone, Mmm Mmm Mmm Mmm. La canzone che ascoltai quel giorno, Bust, mi piacque dal primo istante come raramente accade. Tornai a casa, acquistai il cd online e in seguito riuscii a mettermi in contatto con lui attraverso MySpace. Dan Michaelson è un giovane londinese già leader degli Absentee, che in seguito ha deciso di dedicarsi alla carriera da solista con ottimi risultati, dapprima pubblicando Saltwater, uscito per la Memphis Industries con la collaborazione di alcuni dei protagonisti della scena alternative (KT Tunstall, Magic Numbers e altri), e in seguito – nella prima metà del 2010 – ha dato alla luce un gioiello, Shakes (Editions Self-Released), un disco che in ogni canzone sorprende con una musica moderna e originale, ricca di riferimenti passando dal folk al pop-rock, mescolati con ingegno e creatività. Alla produzione del disco ha preso parte Valgier Sigurdsson già collaboratore di Björk, Bonnie “Prince” Billy e Sigur Rós.

Attraverso Facebook siamo rimasti in contatto perenne, inevitabile, dunque, che mi mettesse al corrente della sua nuova fatica: “Sudden Fiction” è un album che ha concepito durante un soggiorno nella comunità artistica nel deserto di Marfa in Texas. È composto da nove tracce in cui emerge lo spirito romantico del songwriter londinese. Sintesi di uno stato d’animo complesso, “spaventato dalla felicità e scosso dal timore di perderla a un passo, emozionato e comunque solare”, la musica di Dan Michaelson è “espressione di voglia di vivere, di vivere il sogno”. Con la sua voce calda, le parole si saldano agli accordi senza cercare di strafare, semplicemente sono in grado di portarci alla deriva in un mare calmo e in balìa delle note. Dan Michaleson – il “barile di whisky invecchiato 34 anni, baritono e leader dalle gambe corte” come ama definirsi – accompagnato da una chitarra acustica, da un piano e occasionalmente da un violoncello, racconta storie di vita vissuta con annesse le sue difficoltà e le ipocrisie di contorno. Arduo però poterne tracciare un ritratto poiché i contorni ci sfuggono e buona parte della sua figura svanisce dentro la sua musica. Lui, songwriter colto e raffinato – confessa – cerca illuminazioni e sollievo. Ascoltate Sudden Fiction, come diceva qualcuno, “provare per credere”. Vive le Rock!