Se vi trovaste in serie difficoltà con problemi di salute gravi, vi fidereste di chiedere un consiglio a qualcuno che ha sempre pensato e vissuto la propria esistenza all’insegna dell’eccesso, fedele alla linea del “trasformo la devastazione in ricreazione”? Ascoltereste il parere di uno che si è fatto di tutto, dalla morfina al Klonopin, dall’Ambien all’idrato di cloro fino alla codeina, passando per alcol, marijuana e Percocet? Di un fuori di testa che – tanto per dirne una – recatosi in Texas per visitare Fort Alamo, dopo essersi ubriacato nella sua stanza d’albergo, vestito da donna e sentendo il bisogno di urinare, lo fa contro un pezzo di muro diroccato, senza accorgersi che quel pezzo di muro fa parte del monumento a Fort Alamo e finendo per questo arrestato?

Se sapere che sì, qualcuno nel mondo che chiede consigli a un tipo del genere c’è (oltretutto seguendoli e mettendoli in pratica) e ciò vi sbigottisce, allora chissà cosa potrebbe provocarvi il fatto che un importante giornale come il Sunday Times abbia arruolato nientemeno che Ozzy Osbourne come opinionista per la rubrica settimanale di salute “Ask Dr. Ozzy”, addirittura ripresa dal celebre magazine Rolling Stone in America. Figuriamoci venire a conoscenza che la rubrica ha avuto un successo tale da spingere a raccogliere in un libro i consigli dispensati dal principe delle tenebre nel ruolo di “prodigio della medicina” in Chiedilo al Dr. Ozzy – Consigli dall’ultimo sopravvissuto del rock (Arcana edizioni, pagg. 310, 16,50 euro).

Del resto, la proposta ha fatto rimanere di stucco lo stesso Ozzy: “Quando il Sunday Times mi ha chiesto di scrivere per la loro rubrica di salute sinceramente credevo fosse una presa per il culo. Poi però ci ho pensato un attimo e ho capito che ha perfettamente senso: nella mia vita sono stato a contatto con migliaia di medici e avrò speso più di un milione di sterline per pagarli, dunque a volte credo di saperne più di quanto ne sa un dottore stesso. Se la gente può imparare qualcosa dai miei stupidi errori evitando di fare altrettanto, se può trarre sollievo dalle cazzate che ha combinato la mia famiglia nel corso degli anni o semplicemente se sentir parlare me di colonscopie può far sentire meno imbarazzati chi viene sottoposto a test per il cancro al colon, allora per me va bene”.

John Michael Osbourne, noto come Ozzy Osbourne, cantante britannico divenuto celebre dapprima con i Black Sabbath e poi grazie a una carriera solista di grande successo, nel tempo ha accresciuto la propria celebrità tanto da essere considerato, a distanza di parecchi anni, “il padrino dell’heavy metal”. Nel corso della sua lunga carriera si è guadagnato vari soprannomi; i più noti sono The Madman (narrano le leggende che una volta durante un concerto nell’Iowa qualcuno lanciò un pipistrello vivo sul palco, Ozzy lo raccolse pensando che si trattasse di un giocattolo di gomma e con un morso gli staccò la testa), The Prince of Darkness o semplicemente The Oz.

In ultimo Dottor Ozzy. Ma lui ci tiene a far sapere che non è un medico, non è uno psichiatra, non è una persona qualificata per dar consigli perché “io sono Ozzy Osbourne, non quella c… di Oprah Winfrey…” e “a meno che non si tratti di consigli su come morire o finire in galera, non sono proprio la persona più qualificata” per aiutare il prossimo.

Sorprendentemente, però, pazienti veri e immaginari di tutto il mondo chiedono consulti medici, psicologici ed esistenziali al Dr. Ozzy e lui spensieratamente risponde come fosse davvero un medico qualificato – probabilmente ci sono cavie dei laboratori dell’esercito americano che conoscono meno roba chimica di lui… – dispensando consigli e dando soluzioni con acume, un pizzico di follia e soprattutto con un’assoluta mancanza di tatto. Dr. Ozzy sa come curare (quasi) tutto, “per quanto possa apparire folle, in tanti si sono rivolti a me per consigli sulla famiglia. Immagino perché mi hanno visto crescere Jack e Kelly (i suoi figli, ndr) in The Osbournes (fiction televisiva statunitense trasmessa anche in Italia su Mtv, i cui protagonisti sono i componenti della famiglia Osbourne: Ozzy, sua moglie Sharon e i figli Kelly e Jack. Aimee, l’altra figlia, si è rifiutata di partecipare al programma, ndr), pertanto pensano che io sia una sorta di Bill Cosby…”.

E nella maggior parte dei casi le risposte che Ozzy dà sono sorprendenti e leggerle è davvero uno spasso. Nel caso decideste di dargli un’occhiata, si raccomanda prudenza e ricordate, Ozzy Osbourne non è un dottore e il libro non va considerato affidabile dal punto di vista medico.