Accendi La7 (la rete “emergente”, “quella di Mentana”) e c’è la trasmissione di Telese (quello brillante e d’assalto del Fatto Quotidiano, dopo essersi fatto tra l’altro il meglio dell’editoria berlusconiana: Il Foglio, Panorama, Il Giornale…). “Tema centrale della puntata la satira: il ventennio berlusconiano, a detta di molti comici il periodo più prolifico di spunti satirici, contrasta con la sobrietà e il rigore del nuovo governo tecnico. La satira continuerà a sottolineare le contraddizioni della politica e della società come da tradizione, ma riuscirà ad essere ugualmente efficace e di successo?”. E che volere di più?

Succede domenica 11 dicembre, alle ore 20.30. Ventiseiesima puntata di In Onda.

Ecco Luca: vabbè, c’è Monti, ma il berlusconiano che c’è in noi? Parola al co-curatore e co-conduttore Nicola Porro, vice-direttore del Giornale (quello berlusconiano, s’intende), che ribadisce, più o meno: c’è un Berlusconi in ciascuno di noi.

Luca presenta i testimoni della serata sul tema: ma c’è un berlusconiano in ciascuno di noi? Rispondono, oltre al ferocissimo comunista Vauro (per il quale comunque Monti è peggio di Berlusconi), nientemeno che Paolo Guzzanti (quello della Dossier Mitrokhin e di cicogna-ranocchio-mortadella, fatto vicedirettore del Giornale e naturalmente senatore da Berlusconi) e Filippo Facci, (che non è più del Giornale e ora scrive, naturalmente in piena libertà, a Libero).

Parla Guzzanti: il berlusconismo che c’è in noi? ma il berlusconismo negli italiani c’è da prima di Berlusconi…

Pensi: ma questi Telese, Porro, Guzzanti e probabilmente anche i Facci (onestamente non ascoltato nell’occasione), parlassero per se stessi. E spegni la settima meraviglia del mondo televisivo…