Dopo la caduta di Silvio Berlusconi, l’interregno falso-tecnico di Mario Monti ci traghetta al futuro paradisiaco di Papa Pierferdinando I.

Oremus

Troppa grazia, Sant’Antonio!
Col favore del favonio
siam passati dal degrado
a un monotono Eldorado.

Non più occhietto alle signore
né ministre in stile hardcore,
non più schiere di lacchè
che berliccano il premier,

non più tr… e bunga bunga
con la notte che si allunga
fra una chiappa da palpare
ed un Priapo da baciare.

Non più Fede e Lele Mora,
non più madre superiora
recitata da Nicole.
Non più premier pizzaiol

che una pizza ti propina
e una spilla a farfallina.
Per far fuori Berlusconi
arrivò dalla Bocconi

un esimio professore.
Le ministre son signore
dal distinto portamento,
senza trucco e tette al vento.

I ministri son silenti
e del tutto differenti
da chi appena fu cacciato:
nessun dito medio alzato,

non più insulti, parolacce,
non più grida né minacce.
Il premier va dal barbiere
ed in testa sembra avere

dei capelli da tagliare
e non peli da incollare..
Non racconta barzellette,
un domani non promette

con il sol per tutti in tasca
ed in tentazion non casca
alla vista di una donna
tacchi alti e minigonna.

Loden verde nell’inverno,
per gli appunti un gran quaderno,
girocollo nell’estate,
frasi sobrie e non minchiate,

con consorte regolare
e magion non lupanare.
Con un trolley viaggia in treno,
senza alcun codazzo osceno

di registi, sirenette,
lacché e zero zero sette.
Non telefona al magnaccia
che le tr… gli procaccia

né all’astuto lestofante
fuor d’Italia latitante.
Non assolda un Minzolini
che ogni sera gli si inchini

nel bugiardo Tg1,
non partecipa a un raduno
di Rotondi o Scilipoti
o ciccion atei devoti.

Dopo un diavolo, pertanto,
arrivò, con Monti, un santo?
Italiani, diffidate…
A riforme realizzate,

sempre ammesso che riesca,
dall’Italia boccaccesca
passerem, col suo interregno,
al cattolico contegno

di Casini e compagnia.
Torna la democrazia,
dopo la lunga odissea,
democrista e farisea.