“Come ormai sapete” scrisse Brian May ai membri del fan club, “Freddie ha combattuto la terribile malattia dell’Aids per molti anni, e per parecchio tempo non ne eravamo a conoscenza neanche noi”. La notizia della morte del leader dei Queen venne immediatamente annunciata da quegli stessi giornali che per anni l’avevano perseguitato, e Tv e radio per giorni mandarono in onda servizi e speciali sul personaggio e la sua band.

A vent’anni di distanza dall’addio del grande Freddie Mercury, nato Farroch Bulsara, leader indiscusso e indimenticato dei Queen, sono ancora molteplici le iniziative e le manifestazioni che in sua memoria vengono organizzate. La loro popolarità non accenna a diminuire e per la serie “gli affari sono affari” anche la morte di Freddie comporta uno strascico interminabile di materiale celebrativo, come si fa per ogni star che si rispetti: non sono mancati i dischi postumi, i video inediti, i libri, gli scoop e quant’altro da cui si potesse ottenere un ricavo in ricordo del mito.

D’altronde, è ormai consuetudine che il giorno della scomparsa di una rockstar diventi una data da festeggiare, un evento  proprio come il Natale, quando nel periodo in prossimità i discografici decidono di lanciare il nuovo disco di questa o quella band sul mercato, o i cineasti che proiettano nelle sale il loro nuovo film, mirando direttamente alle tasche, (forse) un po’ più consistenti rispetto al resto dell’anno, dei poveri comuni mortali.

Val comunque la pena segnalare ai numerosi fan di Freddie Mercury sparsi in tutta Italia il nuovo libro di Jeff Hudson, Queen (Edizioni Gremese) che ripercorre l’intera storia della band attraverso 200 foto esclusive, uscito contemporaneamente in Canada, Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Italia, Germania. Sono ritratti allegri, un po’ nostalgici, a volte tristi e commoventi della collezione Getty Images, molti dei quali mai pubblicati in Italia. Sono immortalati, oltre alle quattro regine, i loro amici, i compagni di una vita, i genitori di Freddie, Bomi e Jer, la sorella Kashmira e le mogli degli altri queen. E poi, la Regina Elisabetta, quella vera cui hanno scippato il nome…

Jeff Hudson è un giornalista che durante la sua carriera ha intervistato i più grandi protagonisti della scena rock internazionale (Queen, Rolling Stones, AC/DC, Aerosmith, Bon Jovi solo per citarne alcuni), nonché – notizia riportata orgogliosamente nella sua biografia – il proprietario del pupazzo gonfiabile di Freddie Mercury, volato via dallo Stadio Wembley il 12 luglio 1986 durante l’esecuzione di A Kind of Magic. In ogni concerto del Magic Tour, infatti, quattro pupazzi gonfiabili con le sembianze dei membri della band apparivano e si libravano sulla folla. Con questo volume rende tributo alla carriera dei Queen accompagnando il ricordo dei loro esordi, dei successi discografici e dei concerti trionfali con molti scatti mai pubblicati prima d’ora in Italia.

Intanto prosegue la lavorazione del tanto atteso film biografico sulla vita di Freddie Mercury che dovrebbe uscire nell’autunno del 2012, con l’attore Sacha Baron Cohen (già Alì G, Borat e Bruno) nei panni del cantante. Peter Morgan ha scritto la sceneggiatura e a quanto pare “Baron Cohen si è preparato al ruolo con una dedizione tale che avrebbe incantanto anche Freddie!”. E chissà cosa s’inventeranno in occasione del lancio del nuvo film?! Del resto Freddie era stato profetico: The Show Must Go On. E così sia. Lunga vita al Rock!

Jeff Hudson, Queen
Collana: Superalbum
pagine 176 con oltre 200 fotografie in b/n e a colori
€ 29,90